Economia circolare, la sfida dei territori Rendere anche le discariche più efficienti
Ieri il convegno per presentare gli sviluppi della raccolta differenziata e le diverse iniziative per il recupero e il riciclo
COPPARO. No, non è un versaccio irridente, ma la chiave dello sviluppo futuro, con i forti finanziamenti europei in direzione di nuove politiche ambientali e sulla rilettura ed aggiornamento di alcune di quelle vecchie ma che non sono più all’avanguardia. Il titolo del convegno proposto dal comune di Copparo riporta proprio il piano di finanziamento, i distretti circolari e la sfida verde dei territori, aperto dal sindaco di Copparo Pagnoni, che si è anche calato nei panni del moderatore, e chiuso dall’assessore all’ambiente regionale Irene Priolo.
recupero e riciclo
Il convegno, indirizzato a presentare gli sviluppi delle discariche, la raccolta differenziata e varie altre iniziative innovative sui temi del recupero e del riciclo in un’ottica di economia circolare era aperto alle associazioni di categoria, al mondo industriale e agricolo, agli enti territoriali, quali Comuni, Consorzi, Provincia, Arpae, al mondo universitario e della ricerca, alle aggregazioni sociali attive nell’ambiente. Ma anche sul piano delle relazioni va sottolineato il notevolissimo valore dei contributi. Volendo riassumere nel modo più efficace possibile quasi tre ore di serrato relazionare, nel convegno si è spiegato il concetto di economia circolare, la necessità cioè di ridurre al massimo i rifiuti e riciclare al massimo quello che non è più in uso, per utilizzare anche quel che rimane di tutte le varie operazioni di recupero per non gettare realmente o non mandare a discariche o a smaltimento quantità troppo alte di materiali.
Tutto questo per ottenere un risparmio assoluto, per guadagnare ancora da materiale recuperato ridurre inquinamento e ripartire sprecando il meno possibile. E tutto questo è ottenibile prima di tutto con il riciclo, con il ricondizionamento e il riuso di oggettistica o componentistica, poi il risparmio energetico, la produzione di energie e l’utilizzo di energie rinnovabili, fino ad impiegare il biogas prodotto per far circolare i mezzi per la raccolta dei rifiuti.
discariche efficienti
Importante anche ottimizzare le discariche esistenti o comunque rendere efficaci ed efficienti tramite filiere di riuso e recupero, i punti di raccolta, in modo che sia sempre meno il materiale non riutilizzato in qualche modo. Poi è stato illustrato il futuro della Crispa, del suo ricondizionamento, del digestore per il biogas e della possibilità della essiccazione dei fanghi tramite strutture a energia solare, che essiccano i fanghi, il controllo degli odori. In pratica, non un assaggio di futuro, ma la spiegazione di un presente all’avanguardia che riguarda un territorio nel comune di Copparo di circa 11 ettari. Sono intervenuti Mario Sunseri, Sgi Ingegneria Ferrara (Lo sviluppo del polo Crispa: economia circolare e simbiosi industriale), Alfredo Amman, Clara (Ottimizzare i processi di gestione dei rifiuti attraverso la prevenzione e lo sviluppo della logistica: i progetti di Clara), Giuseppe Zanardi, Calabra Maceri e Servizi, (L’economia circolare ha trovato casa), Filippo Maida, AGquadro, (Serre solari di essiccamento dei fanghi di depurazione), Emanuele Radicetti, Dipartimento Scienze Agrarie Unife, (Economia circolare: quali vantaggi per l’agricoltura?), Riccardo Finessi, Area Impianti, (Il polo Crispa e l’economia circolare), e Daniele Ceccotto, Sea, (Le opportunità green del Pnr).
Alessandro Bassi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
