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finanza e carabinieri  

Il “Compro oro” che riciclava i gioielli rubati

Marcello Pulidori

Nascosti al fisco oltre 300mila euro. Due furti in abitazione sono avvenuti a Ferrara. Arrestata un’imprenditrice di 47 anni

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Marcello Pulidori

Una donna di 47 anni, imprenditrice nel settore del “compro oro”, arrestata, e un sequestro preventivo di oltre 300mila euro che, verosimilmente, erano stati volutamente nascosti al fisco. Sono questi i tratti più salienti della operazione condotta congiuntamente, pur se su filoni diversi, da guardia di finanza e carabinieri, e che ha portato alla luce un traffico che ha avuto come punto di riferimento anche Ferrara. Nella sostanza, e su questo si è concentrata e si concentra ancora l’attenzione dell’autorità giudiziaria, l’imprenditrice, dipendente di un negozio del circuito “Compro oro” ma di fatto con poteri da titolare, avrebbe acquistato oro e gioielli provenienti da 8 furti in altrettante abitazioni, con 2 di questi furti, come hanno confermato le indagini di finanzieri e carabinieri, avvenuti nel centro storico di Ferrara. Per la precisione, il primo sarebbe avvenuto il 26 febbraio 2020, mentre sul secondo sarebbero ancora in corso indagini.

Oltre all’arresto della 47enne e al sequestro dei 300mila euro, le forze dell’ordine hanno effettuato diverse perquisizioni in Veneto e in Toscana nei confronti di 2 donne che risultano indagate e di 3 società a responsabilità limitata a loro riconducibili. L’operazione è avvenuta il 27 ottobre scorso, ma soltanto nelle ultime ore è stata resa nota. Il tutto a conclusione di due indagini parallele dei finanzieri di Adria e del Nucleo Investigativo dell’Arma di Rovigo: i militari avevano difatti già accertato una rete di ricettazione di oggetti preziosi che provenivano da furti consumati in abitazioni. Oggetti preziosi che successivamente sono stati acquisiti dall’imprenditrice. La Finanza, invece, aveva rivolto le proprie attenzioni su altri dettagli della indagine. In particolare si è mossa per il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. L’imprenditrice aveva architettato fin dal 2011 una rete societaria e di “riorganizzazione aziendale” con cui era riuscita apparentemente a “spogliarsi” in modo progressivo di tutti i beni, pur mantenendone la disponibilità di fatto. Aveva intestato il proprio patrimonio a una prestanome residente in Toscana, creando tre nuove società non più “osservabili” dal Fisco. La somma dovuta allo Stato è stata recuperata per intero dai finanzieri, sia mediante il sequestro di contanti per oltre 94mila euro (trovati nell’abitazione e in una cassetta di sicurezza murata in una delle società), sia sequestrando i conti correnti. La Procura di Rovigo procede per frode fiscale e per ricettazione. I carabinieri – che già indagavano sull’attività dei “Compro oro” – hanno scoperto anche che il negozio era punto di riferimento di numerosi gruppi criminali del Veneto e dell’Emilia-Romagna per vendere preziosi di provenienza sospetta, senza dover esibire documenti e con pagamento immediato in contanti.

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