«Il comune non ha aderito al bando per il parco mezzi»
La Regione aveva messo a disposizione molte risorse per una mobilità più green Civicamente: una grande opportunità che non è stata colta e sfugge il perché
COMACCHIO. Più percorsi ciclabili e iniziative per la mobilità sostenibile, per un’evoluzione sempre più green anche in questo campo, come chiedono a gran voce le assisi internazionali e come “urla”, spesso inascoltato, il nostro pianeta. Ma anche mezzi di servizio della pubblica amministrazione meno inquinanti. In quest’ottica nei mesi scorsi la giunta regionale ha dato il via libera a due provvedimenti che stanziano oltre 14,5 milioni di euro per la tutela della qualità dell’aria e la sfida verde della mobilità, e sempre la Regione ha stanziato 4.500.000 euro a favore dei comuni, per la sostituzione di mezzi obsoleti, a favore di modelli nuovi a minor impatto ambientale.
LA LAMENTELA
«Dei 207 comuni ammessi al bando, ben 143 hanno colto questa grande opportunità – dicono dalla forza politica di Civicamente –, ma chi manca all’appello? Proprio Comacchio. Si poteva sostituire qualche mezzo del corpo di polizia municipale con vetture più moderne. Oppure sostituire qualche mezzo di lavoro più datato, ma anche rivedere i mezzi a disposizione dei tecnici e dei servizi sociali», sottolineano dall’opposizione.
Insomma, «si poteva sicuramente cogliere questa occasione data dalla Regione Emilia-Romagna. La svolta green dovrebbe essere priorità nell’agenda della capitale del Parco del Delta del Po e del Mab Unesco, ma evidentemente non lo è, così, anche questa volta, Comacchio resta a guardare».
Facciamo un passo indietro. Con le deliberazioni della giunta, la Regione Emilia-Romagna ha approvato alcune misure straordinarie sia strutturali che emergenziali, visto che la Regione è coinvolta nella procedura citata per il superamento del solo valore limite giornaliero di PM10. Con il bando si è voluto supportare in particolar modo le amministrazioni comunali nella realizzazione di una delle misure d’incentivazione finalizzate al miglioramento della qualità dell’aria e in particolare quella relativa alla sostituzione dei veicoli obsoleti a loro disposizione con nuovi veicoli a basso impatto ambientale, con criterio di priorità dai Comuni con minor numero di abitanti a quelli di maggiore dimensione.
LA MOTIVAZIONE
«Vorremo capire perché - insistono da Civicamente - la nostra amministrazione non si è mossa, quali saranno mai le ragioni per decidere di non partecipare a un bando del genere. Si tratta d’interventi necessari, perché, nonostante il rallentamento delle attività e della mobilità dovuto alle misure sugli spostamenti legate all’emergenza Covid, le condizioni meteorologiche dei mesi scorsi sono state sfavorevoli alla dispersione degli inquinanti e hanno fatto registrare sforamenti delle soglie previste dalle norme europee».
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