Il Mulino sul Po rischia di affondare di nuovo Il comune vedrà le ditte
Ro. Il Mulino sul Po rischia nuovamente di affondare. Anche questa volta, come a luglio del 2020, la nota struttura recettiva situata nella golena del Po in via Dazio a Ro ha rischiato di affondare nel grande fiume, adagiandosi sul fianco e rimanendo immersa nell’acqua. Un destino annunciato, visto le precarie condizioni in qui di trova, con una attesa che dura da più di un anno e che non poteva portare che ad un peggioramento delle condizioni strutturali. Era la sera di mercoledì 22 luglio quando fu dato l’allarme, perché il Mulino sul Po stava per affondare. Un recupero in extremis, con Volontari della Protezione Civile di Ro e Vigili del Fuoco al lavoro per ore, per scongiurarne l’affondamento. Con l’intervento di una ditta specializzata nel settore il Mulino fu tirato a riva e messo in sicurezza, in attesa di un destino che mai si è trovato. E nel mentre la falda esistente è peggiorata. E così, mentre politici e tecnici pensano al da farsi, ecco che il Mulino sul Po cede un’altra volta. Ora pare adagiato sulla sponda, immerso nell’acqua, in attesa che, ancora una volta, politici e tecnici decidano il suo futuro. Anche in questo caso è stato chiesto l’intervento della ditta specializzata, che valuterà il tipo di intervento, che si presenta ogni volta sempre più difficoltoso, causa il cedimento strutturale. «Abbiamo contattato le ditte che seguono il recupero e manutenzione del Mulino – spiega Marco Pozzati, assessore ai lavori pubblici – e abbiamo un primo incontro; il secondo incontro, con la ditta Stocco, è previsto per lunedì mattina».
Nulla quindi è possibile ipotizzare sul futuro del Mulino sul Po, nonostante siano trascorsi più di 15 mesi dal primo evento.
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