La Nuova Ferrara

Ferrara

indagine della cna 

«Imprese, sos per il personale E per i rifiuti raccolta bocciata»

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Novantuno imprese del centro storico hanno aderito all’indagine promossa da Cna Area Ferrara per approfondire le esigenze e le richieste delle imprese sull’offerta di lavoro. Il 61,5%, precisa l’associazione, «ammette di aver riscontrato difficoltà nel trovare il personale ricercato. Due le motivazioni: mancanza delle specifiche figure ricercate, e difficoltà ad adattarsi agli orari richiesti (turni, lavoro festivo ecc.) ».

Il sondaggio era concentrato su tre temi di attualità: ricerca di personale, raccolta dei rifiuti, organizzazione di eventi e vitalità turistica del centro di Ferrara. Per quanto riguarda la ricerca di personale «oltre il 90% delle imprese interpellate dichiara di averlo cercato per un impiego a lungo termine (75%) o addirittura a tempo indeterminato (16%)».

La maggioranza delle figure professionali ricercate faceva o fa riferimento al mondo della ristorazione e dei bar: camerieri, sommelier, aiuto cuochi, personale di sala. Non mancavano tuttavia altri settori: parrucchiere, commesse, fisioterapisti.

Altro tema molto sentito dalle imprese del centro storico è la raccolta dei rifiuti. In una scala da 1 punto (pessimo) a 5 punti (ottimo) il 47% delle imprese ha dato un giudizio sostanzialmente negativo (pessimo per il 29, 6%; scarso per il 18,5%); il 33,3% delle imprese valuta il servizio sufficiente: infine, solo il 18, 5% dà un giudizio nettamente positivo (4 o 5 punti). I passaggi per la raccolta sono troppo pochi per il 39% delle imprese, mentre per l’8,7% gli orari dei passaggi sono sbagliati.

Il 17% pensa che le modalità di raccolta siano inadatte alle esigenze delle imprese, e l’8% che il servizio non sia adeguato a una città turistica. Molti (39%) lamentano infine la carenza di cestini. Le imprese scrivono: «Il sistema delle calotte per le imprese non va bene». Oppure: «Pochi bidoni e pochi passaggi. La raccolta deve avvenire tutti i giorni». Per il 50% delle imprese interpellate il costo è troppo alto. «È evidente – spiega Cavicchi – che le criticità non mancano, e che serve un confronto costante tra il gestore e le rappresentanze imprenditoriali per mettere a punto il sistema. I problemi messi in rilievo dalle imprese non fanno riferimento solo al costo del servizio, ma anche alla sua rispondenza alle reali esigenze di una città che accoglie tanti turisti e vuole accoglierne sempre di più».

Infine, la vitalità del nostro centro storico: il 63% delle imprese interpellate giudica la ripresa dei flussi turistici «sufficiente», il 22% «ottima». La domanda successiva è «La ripresa degli eventi in centro storico è sufficiente a sostenere la ripartenza delle imprese? » . La maggioranza degli interpellati (55,6%) risponde di no, il 44 4% esprime il giudizio opposto.

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