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SANT’AGOSTINO 

Nuovi alberi e cippi Corso Roma si prepara a cambiare volto

Samuele Govoni
Nuovi alberi e cippi Corso Roma si prepara a cambiare volto

Lodi: «Le piante sono giunte a fine vita, verranno sostituite» Presentato alla cittadinanza il progetto di rifacimento

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Samuele Govoni

SANT’AGOSTINO. Conto alla rovescia per il rifacimento di corso Roma a Sant’Agostino. Il progetto è stato presentato l’altra sera in municipio davanti ad un’ottantina di abitanti che hanno ascoltato incuriositi le fasi dei lavori che partiranno da qui a pochi mesi. Il sindaco Roberto Lodi, che non vedeva l’ora di condividere con la cittadinanza progetti e rendering, ha illustrato le fasi dei lavori e fatto chiarezza sulla questione degli alberi situati a bordo strada. Nei giorni scorsi, infatti, sui social si era creata un po’ di bagarre attorno alla questione. «Gli alberi vanno abbattuti e non lo dico io perché una mattina mi sono svegliato così, lo dicono le analisi e gli studi portati avanti dai tecnici. Quelli in questione - spiega il sindaco - sono stati piantati nel 1927, la loro durata è di circa un secolo e quindi sono giunti quasi a fine vita. In più alcuni sono malati. Verranno rimossi e sostituiti da piante giovani che, a loro volta, negli anni cresceranno». Non una scelta di abbattimento selvaggio bensì una decisione ponderata e motivata. Che senso avrebbe investire centinaia di migliaia di euro per rifare marciapiedi, strada e poi dopo due o tre anni distruggere tutto per rimuovere gli alberi e sostituirli? Il cantiere partirà a inizio 2022. «Rifaremo tutto l’asfalto e installeremo una serie di dossi artificiali per garantire la sicurezza stradale. In più - sottolinea Lodi - rinnoveremo completamente l’arredamento urbano e l’illuminazione». Il sindaco di Terre del Reno nel corso della serata ha avuto modo di rassicurare gli abitanti anche in merito alla questione parcheggi, altro argomento che già in passato, soprattutto durante il rifacimento di piazza Marconi, aveva fatto discutere. «Lungo corso Roma ci sono l’asilo nido, la scuola materna e la chiesa, i posti auto sono fondamentali. Non solo non verranno ridotti ma, se possibile, saranno aumentati». Infine l’idea dei cippi, aspetto che unisce estetica e memoria, è piaciuta ai santagostinesi. I cippi papalini, quelli che delineavano i confini ai tempi dello Stato Pontificio, saranno ricollocati all’esterno del municipio. «Prima di posizionarli - conclude Lodi - li restaureremo. Verranno dotati di un’illuminazione specifica capace di valorizzarli anche, e soprattutto, nelle ore serali e notturne».

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