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Iniziativa di Comune e coop Il Germoglio 

Tre detenuti imparano a recuperare biciclette all’interno del carcere

Margherita Goberti
Tre detenuti imparano a recuperare biciclette all’interno del carcere

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l’iniziativa

Saranno per ora tre i detenuti del carcere di via Arginone a svolgere, retribuiti, un’attività lavorativa di recupero e ripristino della funzionalità di alcune biciclette del Comune, abbandonate e recuperate dalla coop Il Germoglio, perché tornino a funzionare così da essere poi vendute ad un prezzo controllato. Ieri l’assessore Cristina Coletti ha firmato insieme alla direttrice della casa circondariale Nicoletta Toscani ed alla responsabile della Cooperativa Il Germoglio, Sabrina Scida, il protocollo d’intesa che «promuove l’attuazione di misure volte all’umanizzazione della pena ed al reinserimento sociale delle persone detenute». La bicicletta, è la convinzione della direttrice, «ha più un valore etico che commerciale» per gli ospiti della casa circondariale. Anche Scida ha sottolineato la soddisfazione di contribuire al recupero dei detenuti attraverso un’attività lavorativa, impegno che Il Germoglio che quest’anno festeggia 30 anni di presenza sul territorio, sta svolgendo con il carcere da dieci anni.

L’attività del Laboratorio si articolerà tramite un percorso formativo curato da Nicola Cirelli (Il Germoglio), in tre fasi: teorica sulla sicurezza del lavoro, teorica sulla definizione delle attrezzature necessarie, dei materiali utilizzabili, delle procedure da seguire, regole e criteri d’impiego; ed infine la fase operativa in cui si procederà concretamente al recupero delle biciclette in uno spazio dello stesso istituto di pena. Si tratta anche d’imparare un lavoro favorendo così il reinserimento del detenuto una volta scontata la pena.

Margherita Goberti

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