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Covid, la quarta ondata riprende vigore

Risalgono i contagi dopo il calo di ottobre. L’Asl: terza dose ai diabetici sotto i 60 anni solo se estremamente vulnerabili

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Altri 30 positivi oltre a 4 ricoveri al Sant’Anna. Il dato dei contagi in provincia, secondo l’ultimo bollettino, quello di ieri, si mantiene ai livelli più elevati delle ultime settimane. La quarta ondata, iniziata ad agosto e discesa ai minimi fra la fine di settembre e il mese scorso, sta riprendendo vigore in questi giorni e la conferma arriva dai valori provinciali settimanali: 149 positivi questa settimana (ma manca ancora il dato che uscirà oggi) contro i 139 della settimana scorsa. I numeri non variano per decessi (2) e ricoveri al Sant’Anna (10), ma non tengono conto del dato di oggi. La notizia positiva è l’assenza di decessi ma la tendenza al rialzo dell’ondata di contagi partita in estate e poi affievolitasi, viene confermata anche dalle cifre registrate dal bollettino di ieri.

Su ricoveri e decessi non si segnala per ora lo stesso impatto che sta facendo crescere i contagi, ma si tratta di un movimento che in passato è stato spesso assorbito nel giro di qualche settimana. La differenza potrebbe farla la vaccinazione di massa, che l’anno scorso (quello delle prime due ondate) non c’era e quest’anno ha avuto bisogno di mesi per avvicinarsi in provincia al 90% di immunizzati con due dosi. C’è da considerare che nel Ferrarese il tasso delle vaccinazioni è oggi tra i più alti della regione e nel Paese.

Il numero dei ricoverati al Sant’Anna sale a 26 (su 44 posti) e all’ospedale del Delta a 9 (su 10 posti). A fronte di 30 tamponi positivi quelli negativi sono stati 626; per 68 persone è scattato l’isolamento domiciliare e per 92 l’uscita dall’isolamento. Quattordici i guariti (con tampone negativo). In regione sono stati 561 i nuovi contagi registrati, un dato che sta crescendo da alcuni giorni, ma nessun decesso. Venerdì sono state effettuate in provincia 1.354 vaccinazioni: 66 prime dosi, 179 seconde e 1.109 dosi addizionali.

Diabetico respinto

Rispondendo al caso del paziente con meno di 60 anni e affetto da diabete che non ha potuto vaccinarsi, l’Asl spiega che «non potendo risalire al caso specifico con gli elementi a disposizione, l’azienda esprime comunque rammarico per il disagio dell’utente». Sottolinea però che «non tutte le persone diabetiche rientrano nella categoria degli “estremamente vulnerabili”, che possono essere vaccinati in questo momento a prescindere dall’età. Gli appartenenti a questa categoria possono in effetti accedere agli hub anche senza prenotazione, portando con sé, come riportato sul sito, la documentazione che attesta la loro condizione di “estremamente vulnerabili”, dopo che siano trascorsi sei mesi dalla somministrazione della seconda dose del vaccino».

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