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Taglio alberi, si attende Il comune ai privati: in futuro più diligenza

G.Cor.
Taglio alberi, si attende Il comune ai privati: in futuro più diligenza

Sull’avvio lavori la Prefettura aveva chiesto più documenti Gli interventi porteranno oneri anche a carico dei proprietari  

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Lido Estensi. Era previsto per lo scorso 25 ottobre l’inizio dei lavori di riqualificazione di viale Carducci/Querce, poi rinviato di una settimana, ed ora in attesa del responso della Prefettura che, in merito, aveva chiesto documenti integrativi, già inviati dal comune di Comacchio, sull’effettivo accantieramento. Intanto in questi giorni è comparso l’avviso ai cittadini per il monitoraggio delle alberature presenti nelle proprietà private ma prospicienti proprio le vie pubbliche interessate dai programmati lavori di riqualificazione di viale Carducci/Querce e zone limitrofe a lido degli Estensi (primo stralcio).

«Il Comune di Comacchio – si legge – sta per avviare i lavori programmati per la riqualificazione di Viale Carducci – 1° Stralcio. Tali lavori potranno andare ad incidere su apparati radicali di alberature in fregio ai siti di intervento ma posti a dimora in proprietà privata, in quanto la loro estensione in taluni casi ha accelerato il processo di deterioramento sia della sede stradale che delle relative pertinenze, creando situazioni di pericolo per la pubblica incolumità e rendendo oltremodo necessaria la programmazione degli interventi in oggetto volti a eliminare tali condizioni di pericolo. Per tali ragioni si avvisa – dice il Comune – che le alberature insistenti nella proprietà privata e poste nelle immediate vicinanze delle aree di intervento, potrebbero necessitare di verifica statica finalizzata a confermarne la stabilità, anche nel periodo immediatamente successivo alla conclusione dei lavori citati, con oneri e responsabilità a carico del legittimo proprietario».

E l’amministrazione «con il presente avviso si ritiene sollevata da qualsiasi responsabilità relativa alla stabilità di dette alberature a seguito dell’esecuzione delle opere in termini, programmate ai sensi di quanto previsto dall’art. 896 del codice civile e per la messa in sicurezza di strade, marciapiedi e loro pertinenze di proprietà pubblica». L’avviso del comune ai cittadini termina con la “raccomandazione”: «i proprietari di tali alberature arrecanti danni al patrimonio comunale a causa degli apparati radicali, dovranno pertanto provvedere con diligenza ad evitare che questi creino nel futuro altri danni».

G.Cor.

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