Vendite di crisantemi un boom in questi giorni per i fiori nei cimiteri
«I crisantemi sono tornati di moda; quest’anno infatti per la commemorazione dei defunti sono stati i fiori più venduti». Lo sostengono all’unanimità i fiorai della zona Certosa, che avevano in molti casi venduto quasi tutte le piante di questo fiore che la nostra tradizione associa al culto dei morti.
«Non è più come una volta che tutti si riducevano il giorno della Festa per far visita ai cimiteri – aggiungono - quest’anno poi che il 2 novembre è stato preceduto dalla domenica e dal lunedì giorno festivo di Tutti i Santi, il lungo ponte ha fatto sì che ci fosse la possibilità di scegliere la giornata migliore rendendo così meno caotico l’afflusso senza che le vendite fossero penalizzate» .
« Si vendeva anche gli scorsi anni – replicano da Rapini la boutique del fiore di via Argine Ducale - ma la rosa e l’orchidea avevano il sopravvento . Ora invece si predilige il crisantemo, reciso o in vaso perché non è aumentato di prezzo, dura molto tempo ed impreziosisce la tomba. Pochissimi in questa ricorrenza i fiori artificiali». Il mercato dei crisantemi non ha infatti subito aumenti; il prezzo del singolo fiore è come quello dell’anno passato e varia di poco da negozio a bancarella: si va dai 2,50 a 2,70 euro e la preferenza va sicuramente a quello di colore bianco. Se si compra invece un vaso a seconda della grandezza, si parte da 5 per arrivare al massimo a 13 euro. Chi invece ha il monopolio del “ Piccolo mazzetto” è Marina la fioraia di via del Campo. « Il nostro è un lavoro a catena; sono giorni che confeziono mazzetti con una rosa oppure con un’orchidea ed un po’ di verde avvolgendoli poi in una carta colorata; costano massimo 2 euro e vengono posti solitamente accanto all’immagine del defunto e sono richiestissimi».
Margherita Goberti
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