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SANT’AGOSTINO 

Al bosco della Panfilia nuovi ponti e arredi Per renderlo più agibile

Samuele Govoni
Al bosco della Panfilia nuovi ponti e arredi Per renderlo più agibile

Tra gli obiettivi c’è quello di riportare la farnia nell’area verde Il sindaco: «Presto incontri con la Regione per intervenire»

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Samuele Govoni

SANT’AGOSTINO. È un punto di partenza e non certo di arrivo ma, intanto, la partenza c’è stata. E non è poco. Il Comune di Terre del Reno ha messo mano in maniera decisa e significativa al bosco della Panfilia, da anni in condizioni di abbandono, e nelle prossime settimane avvierà una serie di tavoli di confronto con la Regione Emilia Romagna per capire come proseguire la manutenzione del polmone santagostinese.

NUOVI ARREDI

Nei giorni scorsi sono terminati gli interventi su arredo e infrastrutture. Tutti i ponticelli all’interno del parco, quelli che collegano sentieri e superano canali, sono stati rifatti. Ripristinate anche le staccionate, sia all’ingresso del parco sia lungo il percorso e, non meno importante, rinnovate anche panchine e cestini. Nei mesi scorsi non era insolito vedere cartacce e rifiuti abbandonati ma ora, almeno l’auspicio è questo, la spazzatura sarà gettata negli appositi contenitori. «Sappiamo benissimo che la strada è lunga ma - spiega Roberto Lodi, primo cittadino di Terre del Reno - sono felice di questa prima tranche di lavori. Facendo affidamento sulle nostre forze siamo intervenuti sugli arredi e abbiamo ripulito l’area a ridosso dell’argine del fiume Reno. Adesso però abbiamo bisogno di una mano, da soli non ce la facciamo».

Il bosco della Panfilia, con i suoi ottantuno ettari (50 di bosco naturale, 28 di rimboschimenti con specie autoctone effettuati a partire dai primi anni Ottanta e 3 ettari di stradoni e fossi di sgrondo), da anni chiede aiuto. Molte piante infestanti, infatti, in tutto questo tempo di mancata manutenzione hanno compromesso la crescita di diverse specie, come la farnia.

FARNIE E GHIANDE

«Nel bosco della Panfilia - prosegue Lodi - non crescono più le ghiande. Alcuni operatori in questi giorni ne stanno raccogliendo e mettendo a vivaio. A primavera, in un’area preposta e disinfestata, verranno ripiantate. Vogliamo riportare a casa quegli alberi». L’obiettivo da qui ai prossimi mesi è quello di rendere il bosco sempre più accessibile e fruibile. Ma, come precisa il sindaco, senza snaturarlo.

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