Bus, aumenta l’utenza Un piano dell’Ami rivolto a scuole e aziende
I progetti dell’agenzia per la mobilità per incentivare il trasporto pubblico Il gap rispetto al periodo pre pandemia resta comunque ancora alto -47%
Gian Pietro Zerbini
Il trasporto pubblico ha vissuto in questa pandemia una delle più gravi crisi di sempre. Lockdown, chiusure, capienze limitare di posti, paura di possibili contagi in luoghi ristretti e al chiuso, soprattutto nella prima fase dell’emergenza covid. Insomma, il peggiore scenario che potesse capitare e che ha generato una paurosa flessione sull’utilizzo degli autobus anche nel Ferrarese. Il 2020 si è chiuso mediamente con un calo di circa il 70% delle obliterazioni di biglietti (il dato non contempla gli abbonamenti). Lo scorso settembre, all’inizio del nuovo anno scolastico, il divario con il 2019 era di poco superiore al -50%. In queste settimane si è recuperato ulteriormente e il gap si è ridotto sempre come riferimento all’analogo periodo pre pandemia al -47%.
Uso del mezzo pubblico
L’Ami, l’agenzia per la mobilità di Ferrara, sta analizzando con particolare attenzione questi flussi e questi dati per cercare di incrementare ulteriormente l’uso del mezzo pubblico.
«Siamo impegnati in questa fase - dichiara l’amministratore unico di Ami, Andrea Fiorentini - nel cercare di far aumentare nella cittadinanza l’uso dei mezzi pubblici con la finalità anche di diminuire l’inquinamento, facendo meno uso dell’auto a favore dei bus. Proprio per questo stiamo cercando di mettere in rete alcune soluzioni per promuovere l’utilizzo dei bus autobus, a cominciare proprio dai lavoratori pendolari. Abbiamo già approntato un programma di concerto con le aziende che hanno un numero superiore a 100 dipendenti per trovare soluzioni per i lavoratori. L’obiettivo, dove ovviamente è possibile, è cercare di agevolare l’uso del bus a scapito dell’auto, questo per evitare un maggiore inquinamento e per dare più impulso al trasporto pubblico. Abbiamo preso contatti con le aziende sanitarie, e con le imprese, si sarà nei prossimi giorni anche un tavolo per coordinare un progetto di sensibilizzazione verso l’uso degli autobus per chi si deve spostare in città, o all’ospedale o anche nei vari dipartimenti universitari».
Oltre ad un discorso da effettuare con le aziende va avanti anche la sinergia con le scuole. Già la Regione in questo biennio ha provveduto a mettere a bilancio alcuni milioni per finanziare il trasporto gratuito agli studenti nella fascia di età che va dai 6 ai 14 anni, in pratica per i bimbi e i ragazzi che frequentano le scuole elementari e medie. Già dallo scorso settembre è entrata in vigore la gratuità dell’abbonamento sul bus anche agli studenti delle scuole superiori ristretto a coloro che hanno un reddito familiare Isee inferiore ai 30mila euro annui. Ed è notizia recente, che la Regione estenderà la gratuità entro due anni negli spostamenti casa-università su mezzo pubblico anche agli studenti degli atenei.
Il potenziamento
Per far fronte alla limitata capienza all’interno dei bus fissata all’80%, l’Ami, insieme all’agenzia dei trasporti ha stimato un potenziamento del trasporto scolastico in questa ulteriore fase emergenziale. C’è stata rispetto al 2019, un crescita di 139 corse in più con 17 autobus messi a disposizione in maniera aggiuntiva.
Piano Investimenti
Per far fronte anche ad un fisiologico rinnovo del parco mezzi, ricordiamo che la scorsa estate un bus di Tper è andato letteralmente in fiamme, è stato predisposto un piano di investimenti che porterà all’immissione di nuove vetture. Si tratta nell’immediato di 20 nuovi bus Euro 6 da impiegare nel trasporto extraurbano, mentre nuovi mezzi ecologici saranno messi in circolazione sulle linee urbane con in programma anche centraline per il rifornimento di metano liquido.
Qualità dell’aria
Lo scopo dell’incentivare l’uso del bus, va incontro per Fiorentini anche ad una buona politica ambientale, con meno utilizzo delle auto e minori emissioni. Sfida difficile ma che vale la pena affrontarla.
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