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Vaccinazioni, l'Italia diventa modello in Europa

Alessandra Lemme
Vaccinazioni, l'Italia diventa modello in Europa

Locatelli (Cts): niente allarmismo, numeri molto migliori di un anno fa

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ROMA. Non si arresta la risalita della curva del Covid-19, che in un giorno fa registrare 5.822 nuovi casi e 26 decessi, con un tasso di positività dei test dell’1,3 per cento e con i ricoveri in aumento (49 in più rispetto a sabato). Il livello di rischio nelle regioni italiane è ancora catalogato come moderato, ma ce ne sono tredici in cui l’incidenza è sopra la soglia di guardia, quella di cinquanta casi ogni centomila abitanti, nonostante le ospedalizzazioni rimangano sotto controllo.allerta sìallarmismo no«Non dobbiamo sottovalutare l’allerta ma neanche sfociare nell’allarmismo - dice il coordinatore del Comitato tecnico scientifico Franco Locatelli, intervistato a "Mezz’ora in più" da Lucia Annunziata - perché in Italia la situazione epidemica insieme a quelle di Spagna e Portogallo è la migliore d’Europa».

NUMERI ANCORA BASSIRISPETTO A UN ANNO FA. Locatelli usa toni rassicuranti sulle prossime festività, dice che sarà un Natale «connotato da maggior socialità rispetto allo scorso anno», e lo fa dopo avere snocciolato i dati legati all’emergenza, confrontandoli con quelli del 2020, che vedono 3.215 ospedalizzati, contro oltre 25mila di un anno fa, 398 posti di terapia intensiva occupati, contro 2.500, 26 decessi in un giorno contro oltre 400. Guai però ad abbassare la guardia, perché il virus circola e solo grazie all’alto tasso di vaccinati e alle misure anti-Covid l’Italia è in una situazione diversa rispetto al resto dell’Europa.

ANCORA DA CONVINCERE7 MILIONI DI ITALIANI. La campagna vaccinale resta la prima arma contro la pandemia e procede su due binari: da una parte lo sforzo per convincere i circa sette milioni di adulti ancora non immunizzati, dall’altra la spinta sulle terze dosi, le cosiddette booster, per adesso riservate agli ultrasessantenni, alle persone fragile e al personale sanitario, ma che amplieranno presto la platea degli interessati.

ESTENDERE LA 3ª DOSEE VACCINO PER I PICCOLI. «In settimana ci sarà una riflessione coordinata dal ministro della Salute Roberto Speranza su un’ulteriore estensione della terza dose», spiega Locatelli.Inoltre, il mese prossimo dovrebbe arrivare l’autorizzazione dell’Aifa, l’agenzia italiana per il farmaco, per le vaccinazioni anti-coronavirus ai bambini di età compresa tra i cinque e gli undici anni.

NO AL LOCKDOWNPER I NON VACCINATI. Infine sull’ipotesi "lockdown per i non vaccinati", il coordinatore del Comitato tecnico scientifico taglia corto: «non è proponibile in Italia», dice, mentre per quanto riguarda la proroga dell’emergenza, il governo deciderà a ridosso della scadenza, che per adesso rimane fissata al 31 dicembre. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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