Ferrara da record per la raccolta rifiuti differenziata: 87,6%
La città entra nella top ten dell’ecosistema di Legambiente Guadagnate 12 posizioni nella classifica dei centri più green
Ferrara entra nella top ten della città più ecovivibile secondo la classifica di Legambiente e del Sole 24 Ore. Con un balzo di 12 posizioni, Ferrara è ora decima in una graduatoria che vde un podio forato da Trento, Reggio Emilia e Mantova. In particolare Ferrara svetta per la raccolta differenziata, prima in Italia con una percentuale di riciclo del 87,6%. Un effetto questo derivato dai cassonetti a calatta che dopo le polemiche sulla loro introduzione, stanno dando invece importanti risultati in termini di raccolta differenziata. Rimane comunque il fenomeno che continua a produrre troppi rifiuti.
«La classifica Ecosistema urbano traccia un quadro complessivamente positivo per Ferrara, che guadagna 12 posizioni in graduatoria generale, entra nella top ten nazionale, mantiene il comando e rafforza la propria leadership nella raccolta differenziata. È sicuramente un risultato che premia i cittadini, l’impegno e la sensibilità che Ferrara, con costanza, ha sempre mostrato verso i temi del green. L’analisi degli indicatori e le tendenze descritte sono sicuramente uno stimolo a nuove riflessioni e a verificare, settore per settore, le nuove potenzialità di azione per migliorare in tutti i campi, tenendo conto del fatto che i dati fotografati dal report si riferiscono al 2020, funestato dalla pandemia».
Così il sindaco di Ferrara Alan Fabbri, vicepresidente Anci Emilia-Romagna e delegato nazionale Anci per le Politiche istituzionali, le riforme e le autonomie.
Per l’assessore all’Ambiente e alla Partecipazione Alessandro Balboni «Ferrara – anche in un anno travagliato come quello del Covid – ha realizzato una ‘scalata’ di ben 12 posizioni, un trend positivo, che non fa perdere di vista le sfide aperte e i progetti in corso. In primis: “Air Break” progetto “premiato” e finanziato anche dall’Unione Europea – che pone come ambizioso, ma certo non impossibile, obiettivo quello di diminuire sensibilmente l’inquinamento nelle aree maggiormente fragili del nostro territorio sotto il profilo ambientale».
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