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Dagli scavi il vino antico Bergamini: ora una legge

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BONDENO. Una legge regionale che tuteli e valorizzi la storia enogastronomia del territorio bondenese dall’Età del Bronzo in poi.

È la proposta del consigliere regionale della Lega, Fabio Bergamini, che ha ottenuto l’approvazione della capogruppo del Pd, Marcella Zappaterra. L’idea è figlia del ritrovamento di tracce di produzione e consumo di vino risalenti proprio all’Età del Bronzo, le più antiche in Italia, rinvenute per la prima volta negli scavi della Terramara di Pilastri.

Il sindaco di Bondeno Simone Saletti ha accolto con entusiasmo la proposta di legge: «Siamo un territorio ha una forte connotazione culturale legata all’enogastronomia e trovo quindi giusto e coerente andare a “scavare” nel passato per scoprirne le origini. Con l’approvazione di questo progetto di legge si andrebbe a dare molto risalto ai nostri ritrovamenti sul territorio che, come nel caso della produzione di vino, riservano sorprese uniche in Italia». Venendo agli scavi della Terramara che hanno portato alla luce i reperti, Saletti fa il punto sul presente e sul futuro: «Soltanto qualche giorno fa abbiamo presentato la più grande pubblicazione scientifica del territorio matildeo, nata a seguito dei sei anni di scavo tra Pilastri e Burana. Come amministrazione adesso ci siamo impegnati a finanziare la stampa e la pubblicazione del secondo volume sulla Terramara, per sostenere quella che costituisce una vera e propria eccellenza locale».

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