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ieri l’assemblea  

Gli studenti della Link chiedono spazi e didattica per tutti

Antonio J. Palermo
Gli studenti della Link chiedono spazi e didattica per tutti

La rettrice ha voluto un incontro per ascoltare le richieste C’è la volontà di restituire il senso pieno dell’università

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Gestione della Didattica a distanza e inadeguatezza dei piani dell’Università di Ferrara, sono solo alcuni dei temi trattati nell’assemblea pubblica, organizzata ieri dall’associazione studentesca Link-Studenti Indipendenti Ferrara, in anticipo alla convocazione dei rappresentanti indetta dalla nuova rettrice Laura Ramaciotti.

L’Università di Ferrara, fanno notare i rappresentanti studenteschi, nonostante le parole incoraggianti dell’ormai ex rettore Giorgio Zauli del 28 luglio scorso che parlava di «Forte impulso all’ampliamento della didattica in presenza», risulta a livello nazionali essere tra gli Atenei a prevalente utilizzo di didattica a distanza.

Da qui la protesta del 30 settembre scorso e la raccolta di firme tra gli studenti, soprattutto di medicina, per arrivare ad una vera Didattica Mista. «Vogliamo far notare le nostre problematiche alla nuova Rettrice le nostre problematiche e ricordare che siamo un Università Pubblica non una Telematica».

La rettrice Laura Ramaciotti, insediatasi ufficialmente da pochi giorni alla guida dell’Ateneo, ha organizzato pertanto un incontro con le rappresentanze studentesche oggi come scritto nel messaggio inviato a tutti gli studenti, aprendo a «Possibili spazi di azione che possano consentire di restituire il senso pieno dell’esperienza dell’Università».

Tra i vari problemi che la neo rettrice dovrà affrontare nel suo mandato oltre ad una migliore ripartizione tra lezioni in presenza e on line anche le difficoltà logistiche ed economiche di molti studenti di raggiungere con i trasporti pubblici, gli spazi preposti dall’Università come il Centro Fiere di Ferrara, la mancanza di attrezzature come lavagne, banchi appositi e l’assenza di copertura del wi-fi universitario che obbliga gli studenti ad utilizzare i propri dati mobili per seguire le lezioni e Focus Group che gli studenti fanno notare, essere lezioni registrate addirittura nel periodo pre-covid e di difficile comprendonio dato che molti di loro hanno manifestato l’inadeguatezza dell’audio delle lezioni.

Antonio J. Palermo

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