Per Fare critica il Comune sui disservizi segnalati per Anagrafe e Demanio
Righetti si accoda alla protesta avanzata da Confesercenti«I nostri balneari lamentano da mesi la disorganizzazione nelle pratiche delle concessioni»
COMACCHIO. Il gruppo consiliare Per Fare torna sui nodi organizzativi dell’attuale amministrazione di centrodestra, guidata dal sindaco Pierluigi Negri, puntando i riflettori sull’Ufficio demanio sprovvisto di dipendenti e con gran parte delle concessioni balneari ancora da rinnovare, oltre ai servizi demografici in sofferenza di organico. «Continuiamo a ricevere segnalazioni da parte di utenti su gravi disservizi negli uffici comunali – interviene Alberto Righetti, capogruppo della lista civica Per Fare –, e gravi mancanze di risposte da parte della politica. È di qualche giorno fa la presa di posizione sulla stampa, da parte di Confesercenti e della cooperativa degli stabilimenti balneari dei Lidi Estensi e Spina, i quali lamentano la disorganizzazione dell’Ufficio demanio, situazione che si protrae da parecchi mesi e che non consente il rilascio delle estensioni fino al 2033 delle concessioni demaniali». In relazione ai servizi demografici, alcune segnalazioni di difficoltà nell’accesso (fisico e telefonico) da parte degli utenti sono arrivate anche al nostro quotidiano.
Alla luce dei segnali positivi lanciati dal Consiglio dei ministri, il gruppo Per Fare reputa inaccettabile il procrastinarsi di una situazione di stallo, situazione che potrebbe ripercuotersi negativamente sulle imprese balneari del litorale comacchiese che, da mesi, attendono risposte in tal senso. «Queste problematiche – aggiunge Righetti – vanno ad aggiungersi ai ritardi nel rilascio delle carte di identità, più volte segnalato e alle delegazioni comunali che continuano a rimanere chiuse. I cittadini aspettano risposte che, però, continuano a non arrivare».
Per finire con la stoccata, dopo il plauso al governo Draghi, da parte della vicesindaca, nonché deputata del Carroccio, Maura Tomasi, a seguito dello stralcio delle concessioni demaniali dal disegno di legge “Concorrenza”. Il governo si riserva sei mesi di tempo per decidere, in attesa di una mappatura completa delle 30mila imprese balneari italiane. «Maura Tomasi esprime soddisfazione per i passi compiuti dal governo – stigmatizza Righetti –; peccato che il suo assessorato continui a non essere organizzato a dovere».
Katia Romagnoli
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