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San Martino porta anche la Volpe e gli anni ’50

San Martino porta anche la Volpe e gli anni ’50

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CODIGORO. I valori della solidarietà e dell’amicizia, interpretati a pieno dalla figura di San Martino, sono il filo conduttore di inaugurazioni e iniziative inserite nel programma della festa del patrono.

Domattina alle 11, in via Lamprati 10, sarà inaugurata “La Volpe del Piccolo Principe”, un centro per attività diagnostiche riabilitative ed educative, nel campo della neuropsichiatria infantile, prima succursale nel Basso Ferrarese della Cooperativa Il Piccolo Principe. I locali, di proprietà comunale, oggetto di una recente ristrutturazione, sono stati messi a disposizione della cooperativa in comodato d'uso gratuito, per accogliere bimbi e famiglie di un bacino di utenza allargato a tutto il Distretto Sud-Est e non solo ai cittadini di Codigoro.

«L’amministrazione comunale crede fortemente in questo progetto. La Volpe è il nome attribuito al nuovo servizio, che inauguriamo a Codigoro, proprio nel giorno della ricorrenza del Santo Patrono - commenta il sindaco Sabina Alice Zanardi -, un nome carico di significati, perché evoca la co-protagonista della fiaba Il Piccolo Principe di Antoine De Saint Exupèry. Il centro garantirà servizi terapeutici di prossimità legati all’età evolutiva, con risposte mirate, sul versante della neuropsichiatria, della neuropsicologia e della riabilitazione, attraverso interventi di sostegno all’infanzia e alle famiglie».

L’inaugurazione del nuovo centro sarà preceduta, alle 10 in Rivera Cavallotti 3, dall’inaugurazione della mostra itinerante “Acqua da bere nel Delta, Anni 50”, organizzata dal Cineclub Fedic di Lagosanto. Si tratta dell’ultima tappa che chiude a cerchio un percorso che proprio nel territorio comunale acquista un significato simbolico particolare, in quanto a Codigoro è presente la sede del Cadf, la fabbrica dell’acqua, che serve 11 Comuni del Basso Ferrarese. L’esposizione racconta l’evoluzione e lo sviluppo di una vasta area rurale del Basso Ferrarese, dopo l’arrivo dell’acqua potabile, rendendo omaggio a quegli oggetti di uso comune prima degli anni ’50.

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