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L’APPELLO-INVITO 

Tamara non è solo per anziani Il centro sociale apre al paese

Alessandro Bassi
Tamara non è solo per anziani Il centro sociale apre al paese

Dopo la lenta ripresa ora ripartono le attività auspicando maggiore partecipazione Il presidente: «Siamo parte del territorio e proponiamo iniziative per tutte le età»

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TAMARA. Dallo sfogo-appello di una volontaria che vede poca partecipazione dal paese all’invito della presidentessa a partecipare alla vita del Centro sociale culturale di Tamara, una delle realtà più sviluppate del territorio e, soprattutto, attiva su più fronti. Il centro conta su una ventina di volontari, dai quali arrivano grande presenza e continua partecipazione a iniziative di vario tipo e spesso importanti per il paese. Nonostante il lockdown, e le conseguenze della pandemia sulla vita anche dei piccoli centri come Tamara abbiano colpito duramente, la volontà è quella non solo di continuare, ma possibilmente sviluppare questa attività decisamente meritoria.

E il presidente del centro sociale, Iana Zhovnovska, ha in tal senso le idee molto chiare: «Noi ci siamo - ci dice -. Siamo parte del territorio, presenti sul territorio, e partecipiamo alla vita della comunità. Collaboriamo efficacemente con l’amministrazione comunale, che ci aiuta e quando propone ci trova sempre pronti a partecipare. E ci sostiene quando siamo noi a proporre qualche iniziativa. Abbiamo una ventina di volontari e proponiamo diverse attività, ma le chiusure sono state tremende per noi. Non poter riaprire quando i bar hanno riaperto e dover rinunciare al servizio di mensa e doposcuola per i bambini delle scuole è stato doloroso. Certo, continuiamo a dare un contributo con i volontari, ma le scuole hanno dovuto risolvere il problema per vie interne. Adesso si può ancora venire al bar e stare in compagna, in sicurezza, ma noi vorremmo allargare al massimo la partecipazione».

APERTO A TUTTI

«Noi non siamo un centro per anziani: vogliamo essere un centro sociale culturale, aperto a tutti. Poi è chiaro che gli anziani sono i benvenuti, ma speriamo che arrivino i giovani e tutti i cittadini che vogliono trovare un luogo per stare insieme, e per fare attività. Perché è l’attività la cosa importante. Ora stanno per cominciare dei corsi di attività motoria per anziani, abbiamo il campo da bocce, facciamo corsi di danza e momenti di ballo. Poi una cena per soci al mese e un aperitivo ogni due settimane. Befana, gare, altre iniziative. Una signora ci ha regalato un pianoforte: ci siamo ragionando su e potremmo anche proporre qualche lezione di musica. Poi abbiamo una biblioteca con tanti libri aperta il mercoledì mattina: un corridoio di scaffali pieni di volumi e anche altri libri... (Iana, a questa immagine del corridoio pieno di libri ci ride su, soddisfatta del numero; ndr) soprattutto, abbiamo libri per tutti, per adulti e bambini. Ripeto, abbiamo idee e volontà di fare. Speriamo che il paese risponda nel modo più ampio possibile, che in tanti vengano e ci seguano. Vogliamo che il nostro piccolo paese cresca, così come aumentano i residenti. E che il nostro centro cresca insieme al paese e viceversa. L’importante è sempre partecipare».

Alessandro Bassi

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