Polmonite, prevenzione e fattori di rischio
Oggi è la giornata mondiale della polmonite e anche il Sant’Anna è in prima linea nella cura di questa patologia che ha un’alta incidenza nella nostra realtà, anche in epoca preCovid. I pazienti con polmonite grave, che richiedono un trattamento in ambito ospedaliero, hanno rappresentato nel 2019 oltre il 7% delle diagnosi di ricovero nell’azienda ospedaliero-universitaria di Ferrara. Nell’Unità operativa di Pneumologia di Cona - diretta del professor Alberto Papi - i pazienti con polmonite sono stati oltre il 30% dei pazienti ricoverati nel 2019. Una problematica clinica quindi molto comune nelle nostre realtà, anche in forma severa. Il Covid-19 ha sicuramente aggravato la situazione; a livello polmonare, infatti, l’infezione da Sars-Cov2 determina una polmonite particolare a focolai multipli in entrambi i polmoni. La polmonite espone il paziente a rischi gravi, rischi che possono essere prevenuti con la profilassi vaccinale, evitando il fumo di sigaretta che riduce le difese dell’apparato respiratorio, e riducendo l’inquinamento.
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