«Grazie ai ferraresi» Ad Hera il primato per la raccolta rifiuti
L’azienda spiega i continui exploit in città nella differenziata Lelli: risultato straordinario e gratificante e ora miglioreremo
Ferrara si conferma, per la terza volta in tre anni, primo capoluogo italiano per percentuale di raccolta differenziata. A certificarlo è il report Ecosistema Urbano di Legambiente e Sole 24 Ore che, giunto alla sua 28ª edizione, analizza diversi parametri e, a partire da questi, stila la classifica dei territori più green. Aria, acqua, mobilità, ambiente e rifiuti, queste le macrocategorie sulle quali i capoluoghi italiani competono.
Primato ferrarese
E proprio nel capitolo dedicato ai rifiuti si colloca il primato ferrarese, che la città domina ormai da tre anni consecutivi, migliorando costantemente il proprio risultato: nella 26ª edizione, infatti, Ferrara aveva guadagnato la prima posizione con una percentuale di raccolta differenziata pari all’86%, nella 27ª all’86,2%, fino ad arrivare al dato odierno che raggiunge l’87,6%.
«Il risultato di quest’anno è straordinario e doppiamente gratificante – spiega Ciro Lelli, responsabile dell’Area Ferrara della Direzione centrale servizi ambientali e flotte del Gruppo Hera – perché da un lato attesta la qualità del nostro operato, dall’altro conferma che il percorso intrapreso nel rimodulare i servizi in città produce dei miglioramenti strutturali».
«Miglioramenti - continua Lelli - che sono merito delle persone che lavorano attorno al complesso mondo dei servizi ambientali, ma anche della collettività: questo risultato rappresenta una vittoria dei e per i cittadini, le imprese, il mondo della scuola, l’associazionismo cittadino: tutti coloro che vivono e amano Ferrara si sono adoperati assieme alle donne e agli uomini di Hera per questo traguardo, e ora abbiamo conferma, per la terza volta, di quanto la cooperazione funzioni».
Misto e flessibile
Il tutto funziona grazie ad un sistema di raccolta misto e flessibile che, al di là dei margini di miglioramento che Hera può vantare, « evidentemente mostra la partecipazione attiva degli utenti che intendono collaborare ad un risultato del bene comune, l’ambiente, pur garantendo tariffe che sono fra le più basse della provincia ferrarese».
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