Qualità della vita in Italia: Ferrara al 24° posto, guadagna posti e torna nel primo gruppo
La classifica stilata dal quotidiano Italia Oggi: primo posto per Parma, in regione Bologna al quarto posto, Modena e Reggio tra le prime venti. Ultima in regione Rimini al 61° posto
FERRARA. Ferrara si conferma tra i territori che meno hanno sofferto la crisi Covid e fa segnare un guadagno record nella classifica della qualità della vita stilata da Italia Oggi e università La Sapienza, la prima tra quelle che tradizionalmente chiudono l’anno.
Si riprendono, il territorio ferrarese e il suo capoluogo, la posizione che occupano tradizionalmente in questa graduatoria, giunta alla 23esima edizione, e la collocazione nel gruppo di testa nazionale, dopo le “retrocessioni” della seconda parte del decennio scorso. Siamo al traino delle province del centro nord, che escono meglio dalla graduatoria 2021 costruita, non va dimenticato, su dati che fanno riferimento all’anno precedente, quello dell’esordio della pandemia.
Non a caso a guidare la graduatoria generale è salita Parma, con un guadagno addirittura di 38 posizioni, grazie sicuramente alla resilienza del settore economicamente trainante, quello alimentare, ma anche Bologna e Milano (rispettivamente al quarto e quinto posto) mostrano performance da vertice, subito dietro il solito duo Trento-Bolzano. Male invece le metropoli del centro-sud, tutto sommato poco toccate dalle prime ondate di pandemia, il che fa pensare a letture non univoche della classifica.
Ferrara guadagna 22 posizioni rispetto all’anno precedente, e si colloca 24ª, nel gruppo di testa di quasi tutte le sotto-graduatorie, a partire da Affari e lavoro, assieme a otto emiliane su nove, con la sola eccezione di Rimini; e Ambiente, in questo caso a braccetto di altre sei emiliane (restano fuori dalle “elette” Piacenza e Ravenna). A vantaggio di Ferrara ha giocato anche una modifica metodologica introdotta quest’anno, che ha tolto peso alla componente Popolazione, negli ultimi decenni particolarmente penalizzante per una provincia in crisi demografica come la nostra.
Va detto che gli analisti del quotidiano economico considerano questi numeri indicativi delle traiettorie di uscita dalla pandemia, peraltro tutt’altro che conclusa, che quindi sembrano puntare più decisamente verso l’alto nell’intera nord Italia, con particolare riferimento alle grandi città e all’Emilia. Sono cinque le province emiliane nel primo gruppo della graduatoria generale, compresa Ferrara: Bologna al quarto posto, Reggio e Modena tra le prime venti, e Rimini, invece si piazza al 61° posto.
Si difendono Veneto e, con qualche difficoltà, la Lombardia, meno la Toscana.
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