La Nuova Ferrara

Ferrara

Lodi in Provincia lancia Bizzarri: è il presidente giusto per il Pnrr

Stefano Ciervo
Lodi in Provincia lancia Bizzarri: è il presidente giusto per il Pnrr

«Fabbri ha detto no per troppi impegni, Saletti buon vice» Una mossa per attrarre i civici in vista delle alleanze 2024

3 MINUTI DI LETTURA





La corsa al Castello è lanciata. A fare la prima mossa ufficiale, che potrebbe già essere decisiva, è il vicesindaco Nicola Lodi, in qualità di partner principale della coalizione di centrodestra maggioranza sia a Palazzo Municipale che in Castello. Fa il nome del sindaco di Masi, il centrista Riccardo Bizzarri, per la carica di presidente, una mossa a sorpresa da parte di un esponente di vertice della Lega, che punta ad attrarre i civici in alleanze di lungo periodo ma rischia di rompere i ponti con FdI, ostile a Bizzarri. E Lodi lancia qualche indicazione pure sul successivo rimpasto in giunta comunale.

Sul presidente della Provincia si conosce già l’indicazione di Ferrara civica, cioè Bizzarri. Lei che ne pensa?

«Bisogna prendere atto, in vista delle elezioni di dicembre, del cambio di rotta della sinistra più moderata di questo territorio nei nostri confronti. C’è maggiore disponibilità al dialogo. Anche guardando alle possibili alleanze in prospettiva 2024, allora, dico che il mio candidato è il sindaco Bizzarri. Partiamo da una base solida, perché la maggioranza del Consiglio comunale è pronto a votare per lui, e posso dire che l’85% dei consiglieri leghisti è su queste posizioni. Sappiamo poi dell’intendimento di Fc di presentare la sua candidatura ad Alan Fabbri. Bizzarri ci garantisce un avvicinamento a mondi che non voterebbero altrimenti per il centrodestra, in ambito sportivo e cattolico, e con le sue competenze professionali (è un commercialista impegnato anche a livello nazionale, ndr) può dare un grosso contributo nella gestione dei fondi del Pnrr».

Non crede che una scelta del genere possa aprire un fronte con gli alleati di FdI e anche all’interno della stessa Lega?

«Ho chiesto prima a Fabbri se lo faceva lui, il presidente: mi ha detto di no, per troppi impegni, e così pure per la carica di vice. Non ci devono essere personalismi sulla Provincia, né partiti che prendano queste elezioni come occasione di fare campagna elettorale. In Castello questa volta serve anzitutto gente competente, svuotato com’è da dirigenti e personale di livello».

Qual è dunque il suo giudizio sulla classe dirigente attuale e del recente passato in Provincia?

«Sono stati fatti errori politici, non è più tempo per queste cose. Ripeto, ora abbiamo bisogno di persone con le quali lavorare bene. Il sindaco di Bondeno, Saletti, che è stretto collaboratore da anni di Fabbri? L’Alto Ferrarese ha ottenuto riconoscimenti importanti, sia in parlamento che a livello locale, Saletti sarebbe comunque un ottimo vicepresidente e poi ci sarebbe la possibilità di nominare tre assessori, per Ferrara, Basso e appunto Alto Ferrarese.

A chi poi mi chiede se la Lega può fidarsi di Bizzarri, rispondo di sì anche perché i numeri in Consiglio provinciale saranno dalla nostra parte».

A questo punto si può togliere Angela Travagli, assessore comunale e moglie di Bizzarri, dal toto-rimpasto.

«No, Travagli non finirà nel rimpasto: è una grande lavoratrice. Sabato scorso ero a pranzo con Fabbri a parlare proprio di quanto succederà a fine anno, c’è una grande sintonia tra noi dovuta al fatto che siamo capaci di fare il passo indietro, quando serve. Parlerei peraltro di ricerca di equilibrio di giunta, senza toccare i pesi dei partiti (se esce un leghista, entra un leghista, così per Forza Italia o Ferrara cambia), magari valutando lo spostamento di deleghe».

Rinuncerà a qualcuna delle sue?

«Non credo. Il Palio mai perché mi fa divertire, finalmente il 19 faremo il corteo storico in centro ospitando la città di Kaufbeuren. Resto anche all’Urbanistica, che ho preso perché serviva una spallata su Pug, che è incardinata, e Commissione paesaggistica, che stava rallentando troppo le pratiche. I cittadini protestano perché servono mesi per qualsiasi documento? Abbiamo perso diversi dirigenti importanti, e la soglia occupazionale che c’impediva assunzioni è un problema reale, in parte superato solo da pochi giorni, come ci hanno comunicato i Revisori dei conti. Posso quindi annunciare che a giorni uscirà una selezione per assunzioni nell’Edilizia, almeno 5 persone con 3 istruttori e 2 addetti al nuovo ufficio accoglienza che allestiremo in piazza Municipale, a disposizione dei professionisti».

Stefano Ciervo

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google