Pro Loco e Nus fanno il botto Una sagra da tutto esaurito
Oltre 25mila cappelletti in brodo e 140 chili di salame serviti in piazza Garibaldi Gli organizzatori: «È stata un’edizione fantastica, premiato il nostro impegno»
CODIGORO. Oltre 25mila cappelletti in brodo, preparati dalle mani d’oro di sfogline esperte, sono stati serviti nello stand gastronomico coperto della Sagra del brodo e dei bolliti, giunta alla quarta edizione. Dopo lo stop imposto, un anno fa, dalla pandemia, in piazza Garibaldi, durante la festa patronale di San Martino, è tornata la rinomata kermesse gastronomica, organizzata dalla Pro Loco di Codigoro e dalla Nus codigorese.
l’entusiasmo
«È stata un’edizione fantastica– commenta entusiasta Mauro Minguzzi, segretario della Nus codigorese –, che premia l’impegno di tanti volontari, una cinquantina, che per quattro giorni tra la cucina, i tavoli, la cassa e tra tante incombenze organizzative, si sono dati da fare all’interno dello stand gastronomico. Abbiamo servito 1300 coperti e nei giorni di apertura serale abbiamo anche messo a tavola dai due ai tre turni di commensali. Ora imprimiamo la quinta marcia, – ha aggiunto Minguzzi – e ci prepariamo all’edizione del prossimo anno».
I numeri della sagra del brodo e dei bolliti comprendono anche i 140 chili di salame da pentola e cotechino, i 200 chili di carne (doppione, lingua, etc. . .), i 90 chili di pollo, ma spiccano anche i 37 chili di frittelle della tradizione ferrarese, i tamplùn, preparati con farina di castagne. Anche gli altri dolci, dal tortiglione alla crostata, passando per il pane tipico ferrarese, rientrano tra i prodotti a chilometri zero, di produzione rigorosamente artigianale. «Abbiamo registrato prenotazioni anche da località vicine e dai lidi – ha evidenziato Mauro Minguzzi –, a dimostrazione che il passaparola di chi aveva gustato i nostri piatti e la pubblicità hanno riscosso l’interesse e la curiosità di tanti, anche al di fuori del territorio comunale».
Qualità e prezzi popolari (10 euro per i cappelletti in brodo, 8 euro per i passatelli, 10 euro per salame e cotechino, ma anche per il bollito e 15 euro per il gran misto di San Martino) sono la formula vincente di una manifestazione gastronomica che, al di la degli strascichi della pandemia e le incognite del meteo, ha richiamato gourmet, curiosi e visitatori anche dal basso Veneto.
«Tra luglio ed agosto ha concluso Minguzzi – organizzeremo 3-4 fine settimana della Festa dello sport e a settembre la Sagra del Pomodoro. Sono tutte occasioni importanti, per fare onore alle specialità tipiche della nostra tavola».
Katia Romagnoli
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