La Nuova Ferrara

Ferrara

Ricoveri su, si saturano le aree Covid

Gi.Ca.

Verso l’occupazione totale dei posti letto attuali. Ospedale di Cona: in Terapia intensiva la capienza è già inferiore ai pazienti

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Nel giro di un mese i contagi Covid in provincia si sono triplicati, i ricoveri al Sant’Anna raddoppiati. Una progressione che rende realistici gli scenari di una fine d’anno poco tranquilla sul fronte della pandemia anche se la situazione nel Ferrarese non è compromessa: gli ospedali hanno una dotazione di posti letto al minimo nelle aree Covid, ma si stanno saturando. Il bollettino di ieri dava 38 nuovi positivi (204 i tamponi negativi), 2 ricoveri al Sant’Anna e un decesso: una donna di 86 anni, residente a Ferrara e morta l’11 novembre scorso (aveva patologie pregresse) all’ospedale di Forlì. Dei 44 posti letto del Sant’Anna 38 sono occupati (erano poco più di 20 un mese fa), mentre la terapia intensiva è satura al 125%, cioé ospita 5 pazienti a fronte dei 4 posti letto che rappresentano la dotazione attuale del reparto (probabilmente dovranno essere aumentati se continueranno ad entrare pazienti). Anche all’ospedale del Delta, a Lagosanto, su ognuno dei 10 posti letto di Lungodegenza è stato ricoverato un paziente. La progressione quindi non si ferma e, seppur lentamente, si sta trasferendo dal fronte dei contagi a quello dei ricoveri. I bollettini pubblicati la scorsa settimana davano una somma di quasi 280 contagi; nella settimana di fine settembre erano meno di 90. Per tornare ai livelli di contagio attuali bisogna tornare a metà agosto, quando la quarta ondata aveva appena iniziato a muoversi e da un paio di settimane aveva fatto impennare il numero dei positivi. La curva si è poi abbassata con continuità fino alla terza settimana di ottobre. Nel giro di 20 giorni però i numeri hanno fatto segnare un’inversione decisa. Un mese fa i ricoveri settimanali al Sant’Anna erano 13, la scorsa settimana 24. Da bollettino, intanto, il dato giornaliero più recente dice che sono 172 le persone entrate in isolamento domiciliare, 68 quelle uscite, 19 i guariti.

Le scuole

L’apertura delle scuole ha certamente contribuito a far salire il livello dell’onda. Ma non si tratta di una situazione in crescita impetuosa: la scorsa settimana in seguito a positività di 20 alunni e 5 docenti (in quella precedente 17 alunni e 3 docenti) sono stati sottoposti a tampone 447 alunni (riscontrati 3 casi secondari) e 96 docenti (nessun caso secondario). In quarantena sono stati posti 71 alunni e 5 docenti (la settimana precedente 113 alunni e 3 docenti). Le scuole coinvolte in provincia sono state 17: 1 nido, 2 scuole d’infanzia, 4 primarie, 5 secondarie di primo grado e 5 secondarie di secondo grado. Domenica sono state eseguite 664 vaccinazioni: 46 prime dosi, 126 seconde e 492 dosi addizionali.

Gi.Ca.

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