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Da centrale elettrica a cittadella del turismo

D.M.

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Porto Tolle. Un passato, con uno sguardo al futuro, che non smette di essere ricordato, grazie anche all’interesse dell’associazione. Si tratta della centrale termoelettrica di Polesine Camerini, ricordata dall’associazione “Senior Enel-50 anni di storia e di storie”, che nei giorni scorsi ne ha parlato in un incontro per tenere viva la memoria con uno sguardo verso il futuro, un modo per valutare le nuove opportunità di un territorio magnifico qual’è quello del Delta del Po. L’appuntamento è andato in scena nella Sala della Musica di Ca’ Tiepolo e ad aprirlo è stato proprio il presidente dell’associazione Renzo Padoan.

Da centrale termoelettrica, con possibilità di conversione a carbone, a Delta Farm. Come noto è segnato il destino dell’ex centrale di Polesine Camerini, che si avvia a diventare un centro turistico di tutto rispetto, capace di accogliere fino a 8mila turisti al giorno e una ricaduta occupazionale stimata in 400 persone (con potenzialità fino a 800). Costruito tra il 1980 e il 1984, l’impianto ha cessato l’attività da oltre 15 anni ed era stato avviato un iter per la riconversione a carbone della centrale, ma la richiesta non è arrivata a conclusione. «L’interesse sul tema coinvolge diverse persone che, chi più chi meno, hanno condiviso la presenza dell’ex centrale termoelettrica in mezzo secolo di storia – ha detto il presidente Padoan –. In questo arco di tempo, il Delta del Po è stato soggetto a una profonda metamorfosi grazie alla caparbietà della gente e ad atti concreti da parte delle amministrazioni che si sono susseguite nel tempo. Ora è il momento delle riflessioni per capire, partendo dalla nostra storia, dove vogliamo andare».

La meta è molto chiara nella mente della ditta Human Company di Firenze, che possiede nove villaggi in Italia (fra Toscana, Veneto e Lazio), tre ostelli di lusso a Firenze, Berlino e Praga, ed è ora proprietaria del sito. L’ex centrale Enel ospiterà un parco turistico, sportivo e agroalimentare integrato nel Delta del Po. Delta Farm nascerà nell’area sud dell’ex centrale, su una superficie di 110 ettari, 20 dei quali ad area boschiva. Una struttura che si snoderà su diverse aree ricettive, un polo sportivo multifunzionale con annessa area per gli sport acquatici, spazi ricreativi. «Il territorio, negli ultimi 200 anni, ha avuto un’evoluzione incredibile – ha detto infine il sindaco Roberto Pizzoli –. In mezzo a questo percorso c’è stata la centrale che ha cambiato il volto di questo nostro territorio».

D.M.

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