Digitalizzazione delle pratiche dell’edilizia
«Più di quattrocento metri lineari di polverosi faldoni cartacei conservati nell’archivio del Comune verranno completamente dematerializzati e trasformati in dati digitali di semplice e veloce consultazione. Quella che andiamo a compiere è una vera rivoluzione all’interno di un sistema obsoleto che appesantisce il lavoro degli uffici e rallenta le risposte ai professionisti e ai cittadini. È un primo importante passo verso la digitalizzazione completa degli archivi del Comune, necessario per portare Ferrara all’altezza degli altri capoluoghi di Provincia e delle importanti sfide a cui le pubbliche amministrazioni sono chiamate in questo periodo».
Così il Sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, commenta la delibera di giunta che, all’interno dell’ultima variazione di bilancio che verrà sottoposta al Consiglio Comunale, ha stanziato quasi mezzo milione di euro per il progetto di dematerializzazione e digitalizzazione delle pratiche edilizie dal 1979 al 1987 per un totale di 400 metri lineari di faldoni oggi consultabili esclusivamente a mano, che verranno completamente informatizzate.
Nello specifico si tratta di pratiche edilizie conservate negli archivi della residenza municipale, raccolte in faldoni contenenti documenti cartacei e che non presentano alcun tipo di informazione o dato atto alla consultazione digitale.
Tra il 1979 e il 1987, infatti, i registri venivano compilati a mano, in ordine di presentazione delle domande cartacee e fino ad oggi questi faldoni sono stati consultati, altrettanto manualmente, con una ricerca per nominativo affidata al personale comunale, particolarmente impegnativa ed onerosa in termini di tempo.
Per le pratiche edilizie successive alla data del 1987 il processo di digitalizzazione risulterà in parte più semplice e rientrerà nei già avviati processi di digitalizzazione complessiva del Comune di Ferrara.
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