La Corte di Igor finisce in tribunale per furti di gasolio, gioielli e ferro
Gli amici del killer sospettai di esserne i complici
È tra le prime “sceriffate” a finire davanti al giudice per la sentenza: oggi il vicesindaco Nicola Lodi dovrà rispondere di “violazione del segreto d’ufficio” perché il 17 ottobre di due anni fa pubblicò sul suo profilo Facebook (quello ufficiale di vicesindaco) il video (qui a fianco un fotogramma, con la scritta dei diritti del Comune di Ferrara) di una rissa-aggressione che era avvenuta all’esterno del locale DVerso, di via Modena in cui si vedevano diversi uomini picchiare brutalmente due donne. A suo parere, lo fece in buona fede per informare l’opinione pubblica, formalmente invece, per la procura, abusò del suo ruolo, poichè non poteva farlo: era materiale di prova, coperto ancora dalle indagini e non avrebbe tanto meno potuto pubblicarlo su Internet. Difeso dai suoi storici legali, Minichiello e Bergamasco, opterà per il rito abbreviato davanti al gup Danilo Russo: ossia il processo si farà solo sugli atti inseriti nel fascicolo, senza audizione di testi o altra attività processuale. Dopo la discussione dei legali il giudice dovrà decidere la sentenza: Lodi ha sempre detto di «non aver fatto uso improprio e privato del video».
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