Sale meeting e aule didattiche Scuola elementare da primato
In via 18 Aprile sono in corso i lavori: il termine è previsto entro il 2023 Oltre alle 14 nuove classi nascerà un centro congressi per convegni e seminari
Marcello Pulidori
Argenta. Quattordici aule nuove di zecca e un centro polifunzionale a supporto delle attività strettamente didattiche. Per non parlare dei miglioramenti tecnici che faranno della scuola un istituto da primato.
La nuova scuola “Don Minzoni” di Argenta non sarà soltanto la ristrutturata scuola elementare di Argenta: diventerà, una volta terminati i lavori, un centro congressi aperto alla cittadinanza e in cui svolgere convegni e seminari. L’annuncio è stato fatto nelle ultime ore dal vicesindaco Luca Simoni (che è anche assessore ai lavori pubblici e che da tempo sta seguendo i lavori della elementare di via 18 Aprile): «La scuola sarà in prima istanza una scuola: – dice il vicesindaco – ma l’aula magna al primo piano e quella al piano terra daranno la possibilità di svolgere nell’edificio incontri pubblici di varia natura. Saranno un edificio e un complesso scolastico aperti alla città e a tutta la cittadinanza».
Una indicazione che ieri è stata confermata anche dal funzionario del Comune che sta seguendo i lavori, l’ingegner Leonardo Nascosi. «Saranno in tutto quasi 300, per la precisione 295 – riferisce l’ingegnere – gli alunni che entreranno nella nuova scuola elementare in cui sono ora in corso i lavori. L’edificio è stato costruito negli anni Ottanta e avrà, una volta terminati i lavori, caratteristiche di prim’ordine sia sotto il profilo della sicurezza sismica sia per quanto riguarda gli altri punti essenziali in fatto di costruzioni».
EFFICIENTAMENTO
Dal punto di vista della tenuta energetica, la nuova scuola sarà alimentata soprattutto da pannelli solari e avrà una coibentazione perfetta capace di «non far disperdere calore», come ieri ha ricordato lo stesso Nascosi. La maggior parte delle aule, proprio per avere alla fine dei lavori un edificio il più possibile sicuro e affidabile, sarà a piano terra, comprensibilmente la soluzione che offre le maggiori garanzie dal punto di vista della sicurezza di alunni e insegnanti, e comunque che frequentano gli ambienti. Come detto, il termine dei lavori è stimato entro l’estate del 2023, in pratica possiamo dire tra un paio di anni. In questi giorni di lavori, gli alunni stanno regolarmente frequentando la scuola elementare in spazi non interessati da lavori. In particolare parte della scuola, cioè il blocco che si affaccia su Piazza Marconi fino alla palestra, verrà demolito e ricostruito. La nuova parte di scuola avrà aule più spaziose e attrezzate per i bisogni degli alunni e oltre a queste saranno realizzate altre ampie aule per le attività comuni.
«Oggi questi spazi mancano – ribadisce Simoni – e chi frequenta la scuola non ha a disposizione uno spazio per attività collettive: una volta realizzati, questi spazi potranno essere messi a disposizione dei cittadini, una sorta di piccolo centro congressi che ci consentirà di ospitare seminari, convegni e altre iniziative del genere», dice ancora.
Il miglioramento della scuola dal punto di vista architettonico sarà importante sia sotto il profilo sismico, o meglio della sicurezza sismica, sia per quanto riguarda l’accessibilità. Il fronte della scuola è pensato difatti per entrare in continuità con gli spazi pubblici antistanti, una scuola/centro congressi aperto alla città.
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