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Undici contagi e altri sei ricoveri a Cona

A.M.

Calamai (Asl): la situazione negli ospedali resta sotto controllo. Trentacinque nuove guarigioni, ma si contano due vittime

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Salgono a 936 i decessi connessi al Covid nel Ferrarese. Dopo un ricovero di una decina di giorni, lunedì sono morte all’ospedale di Cona altre due persone: una donna di 67 anni di Fiscaglia, senza patologie pregresse, e una 75enne di Tresignana che soffriva anche di altri problemi di salute.

Si contano inoltre altri sei ricoveri al Sant’Anna, cinque ordinari e uno in Terapia intensiva. Il reparto intensivo (quattro posti) è al completo, mentre l’occupazione complessiva dell’area Covid di Cona è al 95 per cento, con 38 degenti su 40 posti. Altre otto persone (su 10 letti) si trovano inoltre nel reparto Lungodegenti dell’ospedale del Delta.

Lento ma progressivo, l’aumento dei ricoveri è tenuto sotto stretta osservazione: «Il piano di emergenza prevede la possibilità di un ampliamento modulare dei posti letto Covid – interviene la direttrice generale dell’Asl di Ferrara, Monica Calamai – Nel caso siamo pronti a intervenire ma al momento la situazione resta sotto controllo. Nel Ferrarese, come in tutta la Regione, i parametri di occupazione ospedaliera si mantengono al di sotto della soglia oltre la quale si rischia la zona gialla. Restano inoltre a disposizione sia l’hotel Covid, che attualmente conta solo due ospiti, sia la Cra Covid, a oggi vuota ma che non è mai stata dismessa». Anche nei periodi più critici della seconda e terza ondata, ricorda inoltre Calamai, «con 350 ricoverati e oltre 500 pazienti seguiti dalle Usca, la sanità non Covid non si è mai fermata, pur con la necessità di dover recuperare le prestazioni saltate a causa dell’emergenza».

Il quadro resta dunque ben lontano da quello di un anno fa, pur con diversi indicatori in salita. A cominciare dall’incidenza di positivi ogni 100mila abitanti, che fino a qualche settimana fa era appena 18 ed ora è balzata a 75,2, con una media settimanale di 46,7.

Dopo giorni di “avanzata”, però, ieri il numero di nuovi contagi ha registrato un calo consistente, fermandosi a 11 su 373 tamponi analizzati, e grazie ad altre 35 guarigioni il numero di casi attivi è sceso di 24 unità. Tra i positivi prevalgono i sintomatici, e dei circa 550 casi che si trovano in isolamento a casa, 232 sono seguiti dalle Usca, le unità speciali di continuità assistenziale che dopo un periodo di relativa calma (in cui sono state però impiegate anche nell’assistenza “free”) stanno seguendo 232 pazienti, un numero comunque più che dimezzato rispetto agli oltre cinquecento casi presi in carico nel momenti più duri della precedente ondata pandemica.

A fare la differenza, rispetto a un anno fa, è stata la campagna vaccinale che nel Ferrarese vede l’89,6 per cento della popolazione ad aver concluso il ciclo con la seconda dose, al punto che, sottolinea ancora Calamai «ormai il numero di prime dosi eseguite giornalmente è davvero esiguo (lunedì sono state 83, ndr), mentre sono arrivate a 28.212 le dosi addizionali (1.250 quelle effettuate lunedì), di cui 8.350 somministrate insieme all’antinfluenzale».

In tutta l’Emilia Romagna si contano oltre 300mila dosi aggiuntive, mentre la copertura con seconda dose è dell’87,9% con più di 3 milioni e mezzo di somministrazioni effettuate. I nuovi positivi sono stati 566, con un tasso di positività dell’1,7%.

A.M.

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