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Agli specializzandi incarichi anche in libera professione

Agli specializzandi incarichi anche in libera professione

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Prosegue l’attività di reclutamento di personale per tamponare le carenze di specialisti da parte delle aziende sanitarie del territorio. L’Asl ha appena adottato una delibera che consente anche agli studenti che frequentano la Scuola di specializzazione in Medicina d’accettazione e Chirurgia d’urgenza di Unife di fornire assistenza con prestazioni aggiuntive in libera professione intramuraria. Il servizio deve essere svolto al di fuori dell’impegno orario stabilito dal contratto individuale di formazione all’interno delle strutture assistenziali dove viene effettuata l’attività formativa.

Possono partecipare tutti gli iscritti alla Scuola in Medicina d’urgenza di Unife (e discipline equipollenti); il contratto, che si esaurisce quando si conclude il rapporto con Unife, prevede un compenso lordo per il medico specializzando di 720 euro per turni di 12 ore e di 360 per turni di 6. L’obiettivo è ridurre al minimo le carenze in corsia in una fase di forte difficoltà delle aziende sanitarie a reperire specialisti dell’emergenza sanitaria.

L’obiettivo dell’Asl è garantire un organico di circa 60 unità di specialisti dell’emergenza-urgenza nei tre ospedali della provincia, oltre al team previsto per l’automedica. Finora il personale specializzato in questa disciplina è stato assunto per concorso o tramite avviso tenendo d’occhio il calendario delle sessioni universitarie in cui viene conferito il diploma di specializzazione o con assegnazioni di incarichi di lavoro autonomo. La facoltà di impiegare specializzandi in attività di libera professione si aggiunge agli altri due canali. Ma la ricerca di personale, necessario anche per sopperire alle necessità poste dall’assistenza ai pazienti Covid, non si ferma qui. L’Asl ha appena disposto il conferimento di due incarichi professionali di lavoro autonomo per sostenere l’attività di tracciamento dei contatti di pazienti pandemici e altre attività correlate (vaccinazioni). L’azienda sanitaria ha stanziato 17mila euro fino a fine anno per finanziare i due incarichi assegnati. Altri 7mila euro circa li ha messi a bilancio il Sant’Anna per un incarico di co.co.co., sempre in ambito Covid, affidato ad una specializzanda all’ultimo anno del corso di Malattie dell’apparato respiratorio. L’azienda ospedaliera ha anche disposto l’assunzione, la scorsa settimana, di quattro medici anestesisti attingendo dalla specifica graduatoria e di due specialisti di Medicina interna.

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