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Cittadini scendono in campo «Rifaremo il centrosinistra»

Il pretesto dello stato precario delle strade offre uno spunto più politico  Intanto sono sbarcati su Facebook. E contestano l’attuale amministrazione

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LAGOSANTO. Sono un gruppo di cittadini Lagosanto e la loro associazione si chiama “Gruppo per un nuovo centrosinistra”. E hanno realizzato nei giorni scorsi una pagina Facebook già disponibile. E dietro la motivazione di migliorare l’assetto delle strade, c’è anche una motivazione più strettamente politica, cioé quella di far nascere a Lagosanto un nuovo polo di centrosinistra. «Siamo un gruppo di cittadini di Lagosanto – si legge – che ha deciso di creare un gruppo denominato “per un nuovo centrosinistra unitario”. Riteniamo che Lagosanto sia sempre stato un paese all’avanguardia sui servizi ed un forte punto di riferimento territoriale per tutti. Non possiamo fare a meno di notare che in questi 30 mesi di governo locale il tessuto sociale si sia lentamente disgregato. È sotto gli occhi di tutti anche la mancanza di una politica territoriale sulle necessità delle popolazioni del Delta».

«Lo scopo del gruppo – scrivono ancora gli associati – è quello di favorire una ripresa di una politica unitaria delle varie anime del centrosinistra locale e nel tempo un riferimento unitario. A tempo debito ci presenteremo e spiegheremo in modo più dettagliato le nostre finalità. Pensiamo a un gruppo aperto a tutti coloro che condivideranno principi e scopi, dove i punti fermi siano creare le condizioni per un centrosinistra unitario, che favorisca dialogo e non le divisioni».

VIABILITà NEL MIRINO

«Per questo periodicamente – dicono ancora i responsabili del nuovo gruppo – affronteremo vari temi e problemi che affliggono Lagosanto. Vogliamo partire dallo stato di degrado, pericolosità ed abbandono delle strade di campagna. Negli ultimi TRE anni le vie 2 Giugno, Piave, Podgora, Argine Gallare, hanno subito un tracollo ormai irreversibile a ogni recupero».

Nel tempo alcune di queste strade hanno ricevuto qualche manutenzione, come è nella logica. Per altre gli interventi sono previsti in questi giorni. «Le via 2 Giugno, Piave e Podgora – scrive ancora il gruppo – proprio per la forte presenza di torba hanno inoltre ricevuto un trattamento speciale, con l’innalzamento di 10 cm in cemento del fondo. Negli ultimi tre anni queste strade sono collassate: presentano crepe larghe e avvallamenti pericolosi per i residenti e i mezzi che circolano, per credere a tutto ciò bisognerebbe recarsi sul posto, perché ogni descrizione risulta riduttiva».

«A onor del vero – scrive ancora il gruppo – bisognerebbe anche dire che il ripristino della via Pomposa e di via Anna Frank in centro urbano sono state eseguite dall’azienda del gas: a seguito della messa a norma degli impianti sottostanti, l’azienda le ha riasfaltate con un protocollo del febbraio 2019, a titolo di risarcimento. Merito quindi dell’amministrazione precedente, non certo dell’attuale sindaco Bertarelli. E chiudiamo parlando dello stato di pericolosità delle provinciale che collega Codigoro con l’ospedale del Delta (soprattutto nel tratto di Marozzo), una strada piena di dissesti e avvallamenti, i quali si aggravano di giorno in giorno».

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