Job training per avvicinare i giovani alle reali esigenze delle aziende nel territorio
Cominciati i laboratori rivolti a disoccupati e inoccupati e gli incontri con imprenditori L’assessore: «Speriamo di dare la consapevolezza necessaria»
PORTOMAGGIORE. Negli ultimi anni la crisi economica e pandemica ha avuto riscontri negativi anche nel mondo dell’istruzione e della formazione, per questo il Comune di Portomaggiore - in collaborazione con l’Informagiovani dell’Unione dei Comuni Valli e Delizie - affidandosi all’esperienza del Cfp (Centro di formazione professionale Fondazione Cesta), ha iniziato un percorso di job training finanziato dalla Regione Emilia Romagna e rivolto ai “Neet”, ossia i giovani inoccupati e disoccupati.
«Il progetto messo in campo dall’amministrazione, seguito prima dal mio predecessore Michela Bigoni e ora da me, ha finalmente preso il via – commenta l’assessore alle politiche giovanili del Comune di Portomaggiore, Gianluca Roma –. Con il job training viene data una nuova opportunità ai giovani del nostro territorio, ai quali sono stati proposti un ciclo di laboratori pratici per orientarli nel complesso percorso della ricerca di un impiego.
Le tematiche affrontate nei laboratori sono dedicati alla conoscenza del mercato del lavoro e dei principali settori produttivi locali, all’illustrazione delle offerte scolastiche e formative del territorio e, soprattutto, alla progettazione di una strategia di inserimento lavorativo, che va dalla stesura del curriculum vitae fino alla effettiva simulazione di colloqui di lavoro.
«Tra le attività proposte dal progetto sono previsti contatti diretti con le aziende del territorio per favorire l’incontro fra domanda e offerta di lavoro – continua l’assessore – e lo scorso 11 novembre due fiorenti aziende del nostro territorio, la Stil. Mec e Mida 2000, hanno aperto le porte delle loro aziende, impegnate nella meccanica di precisione, ai partecipanti del corso. I ragazzi hanno potuto visitare le aziende, che ringrazio personalmente per la sensibilità dimostrata, e confrontarsi direttamente con i titolari per capire meglio quali aspettative hanno i datori di lavoro nella ricerca di personale, il modo migliore di fare incontrare domanda e offerta di lavoro. Spero che le strategie e le azioni messe in campo dal progetto possano contribuire, seppur in minima parte, a sviluppare una maggiore consapevolezza, per cui ciascun giovane del territorio possa collocarsi con meno difficoltà nel mondo del lavoro».
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