L’omaggio di Unife al professor Tripiccione: «Ti ricorderemo sempre con affetto»
Ieri la cerimonia di commiato del docente morto la scorsa settimana, il saluto commosso di tanti colleghi e studenti
Il lutto
«L’università ti ricorderà sempre con grande stima. Veglia sulla tua famiglia che abbracciamo con grande affetto». Alla cerimonia di commiato, ieri al Polo Scientifico Tecnologico di via Saragat, ricordando il primo incontro vent’anni fa al consiglio del corso di studi triennale di informatica al Machiavelli («lui è uno dei migliori, ho pensato»), a esprimere per prima il cordoglio dell’ateneo per la recente scomparsa del professor Raffaele Tripiccione è stata la rettrice Laura Ramaciotti.
Dopo di lei il direttore del dipartimento di Fisica, Vincenzo Guidi, ha parlato del «grande contributo dato alla ricerca» da Tripiccione, con interessi ampi che spaziavano «anche fuori dalle sue competenze di fisico teorico: una persona brillante, velocissimo nell’intuire la soluzione giusta, una persona veramente superiore». Che ha avuto importanti riconoscimenti a livello internazionale, «i suoi lavori di dinamica quantistica sul reticolo sono noti e l’hanno portato ad essere chiamato in causa come responsabile della costruzione di supercalcolatori» ha continuato Guidi, ricordando il nome di Tripiccione citato anche dalla Treccani (alla voce computer e hardware) e gli ultimi studi intrapresi dal professore sulla turbolenza dei fluidi in regime relativistico. A riprova del contributo scientifico dato da una «persona amabile che ha lasciato una lacuna enorme nel nostro dipartimento». “Una colonna” , per Antonio Zoccoli (presidente Infn): «abbiamo fatto partire il Quantum Computing insieme e ottenuto grandi risultati in poco tempo. Siamo l’unico ente, grazie a lui, che partecipa ad un’iniziativa quantistica in America. Lele è una di quelle persone speciali – ha aggiunto Zoccoli – che a volte nella vita abbiamo il privilegio di incontrare. Ed era anche una persona molto vicina ai giovani”».
L’attenzione agli studenti, tanti dei quali ieri erano alla cerimonia, compreso il già allievo di Tripiccione, il professor Sebastiano Fabio Schifano («è stato un punto di riferimento»ha detto), è stata sottolineata anche da Paolo Lenisa (coordinatore corso di studi di Fisica) e da Giovanni Fiorentini (professore emeritoUunife): «un’attenzione a livello di laurea ma anche di dottorato» . «Alcuni pensano che sia stato mio allievo, non è così – ha continuato Fiorentini – Io ho conosciuto lui come ricercatore già formato al suo rientro dagli Stati Uniti, per me è stato come un fratello più giovane, con cui ho condiviso 40 anni di vita accademica. Era una persona divertita dalla scienza, l’ultima avventura la settimana scorsa su progetti di aeroplani a propulsione elettrica: ci chiedevamo come saranno? È si andava alla lavagna mia o sua a fare i conti. Dovevamo vederci martedì per dare una tesina su questi temi a una ragazza. Spero ci sarà modo di ricordarlo collettivamente, dalle istituzioni con cui ha lavorato, sicuramente dobbiamo fare qualcosa che guardi ai giovani e alla frontiera fra le varie discipline».
Per Roberto Calabrese (direttore Infn sezione Ferrara) Tripiccione era «un pilastro e avrebbe dato un grosso contributo ai progetti di calcolo quantistico dei progetti del Pnrr».
Giovanna Corrieri
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