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IL CASO

Ragazzino massacrato di botte in Piazza Ariostea per una sigaretta, denunciati i quattro aggressori

Ragazzino massacrato di botte in Piazza Ariostea per una sigaretta, denunciati i quattro aggressori

La Polizia ha identificato due minorenni e  due maggiorenni che pestarono un 16enne, facendolo finire in ospedale con un timpano rotto. Indagini lampo della Squadra mobile hanno messo in evidenza che non era stato il "branco" della trentina di ragazzi ad aggredirlo: è vero che  nessuno di loro chiamò la Polizia ma alcuni aiutarono il ragazzino poi a scappare dai suoi aggressori

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FERRARA - Non era un branco, il gruppo era sì di una trentina di ragazzi e ragazzini, ma a picchiare erano stati in quattro, due minorenni e due maggiorenni. Ora sono stato denunciati per lesioni gravi dalla Polizia per l’aggressione ai danni di un 16enne, la notte del 7 Novembre in Piazza Ariostea: tutto era cominciato, secondo la ricostruzione degli investigatori per una lite scoppiata per la richiesta di una sigaretta.
Poi uno scambio di battute tra i due protagonisti, iniziali, accendeva la miccia: spintoni, urla e manate. Gli amici del primario aggressore a quel punto si staccavano dalla compagnia più ampia, costituita da circa trenta persone, per picchiare il ragazzo.


I quattro così hanno colpito con calci e pugni il ragazzino 16enne che cercava di fuggire da via Fossato dove veniva raggiunto da uno dei quattro che gli sferrava gli ultimi calci. La vicenda accaduta nella notte tra sabato e domenica era stata denunciata dalla vittima e dai genitori «solo nella giornata del martedì successivo», viene sottolineato dalla nota della questura. E solo in un secondo momento dopo aver fatto rimbalzare il caso sui social.
Però, la Polizia già stava svolgendo accertamenti - d’ufficio, visto che le lesioni subire dal ragazzino erano di 30 giorni, dunque lesioni gravi, procedibili d’ufficio.


Le indagini hanno portato a setacciare la zona del reato e le vie limitrofe alla ricerca di telecamere utili che non fornivano elementi utili per le indagini. Nei giorni seguenti, poi, venivano effettuati diversi controlli a fini identificativi nelle zone maggiormente frequentate dai giovani e giovanissimi ragazzi della movida ferrarese. Nella serata di lunedì scorso, veniva così denunciato un giovanissimo ragazzo (quindici anni) sorpreso con un coltello infilato nella cintura dei pantaloni in Corso Porta Reno, ma che è risultato estraneo ai fatti di Piazza Ariostea e riconsegnato ai genitori.


Nel frattempo le dichiarazioni dei testimoni della lite consentivano di ricostruire la vicenda e di identificare ed individuare tutti e quattro gli aggressori che venivano denunciati per lesioni gravi alla Procura della Repubblica di Ferrara e alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Bologna, essendo i quattro minori e maggiorenni.
Per tutti, la Questura ha deciso di adottare nei confronti dei quattro aggressori il provvedimento di divieto di avvicinamento ai luoghi della movida, noto come “Daspo Willy”, il “daspo” per la movida violenta, una sorta di aggravante che è stata introdotta dopo i fatti dell’omicidio di Willy Monteiro Duarte, il 21enne pestato a morte nella notte tra il 5 e il 6 settembre del 2020 a Colleferro.


E ricorda la stessa questura, si tratta di una misura di prevenzione che dà al Questore, nella sua qualità di Autorità provinciale di pubblica sicurezza, il potere di disporre il divieto di accesso a pubblici esercizi o locali di pubblico trattenimento nei confronti di persone denunciate per reati commessi in occasione di gravi disordini avvenuti all’interno dei luoghi o in prossimità degli stessi, ricomprendendovi anche il divieto di stazionamento nelle immediate vicinanze dei pubblici esercizi e dei locali di pubblico trattenimento ai quali è vietato l'accesso.
La norma prevede che la violazione del divieto, che può essere irrogato anche ai minori che abbiano un’età superiore ai 14 anni, è punita con la reclusione da sei mesi a due anni e con la multa da 8.000 a 20.000 euro.

 

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