La Nuova Ferrara

Ferrara

I dati Ufficiali aggiornati a settembre 

Turismo, i Lidi quasi ai livelli pre Covid A Ferrara città manca ancora un 40%

Gian Pietro Zerbini
Turismo, i Lidi quasi ai livelli pre Covid A Ferrara città manca ancora un 40%

La provincia è quella che perde meno in tutta l’Emilia Romagna: -12,5%. Il raffronto con il 2020 è un +38,1% 

2 MINUTI DI LETTURA





Gian Pietro Zerbini

Anche i dati di settembre hanno confermato la sensibili riduzione in questo 2021 del divario con il 2019, ultima annata precovid sul fronte del turismo nel Ferrarese e in particolare delle presenze turistiche nelle varie strutture ricettive.

Il dato provinciale

Dagli ultimi dati forniti dalla regione Emilia Romagna, la provincia di Ferrara è risultata quella che ha perso meno nel contesto regionale in termini percentuali rispetto alle presenze registrate due anni fa, prima dell’emergenza sanitaria che ha sconvolto il mercato turistico. La differenza si è ulteriormente ridotta ed ora è a un -12,5% sull’analogo periodo dei nove mesi del 2019, a fronte di una media regionale che è invece poco più che doppia al -25,1%. In pratica in questo 2021 si è perso un turista su otto rispetto al 2019. In particolare ha pesato l’assenza delle presenze turistiche un -40%, a fronte invece di un confortante +4,8% delle presenze degli italiani. Ovviamente cifre completamente diverse se il raffronto viene fatto con il gennaio-settembre dello scorso anno: i pernottamenti stranieri si sono raddoppiati rispetto al 2020 e quelli italiani fanno segnare un +24,2% per un dato complessivi del +38,1%. Da rilevare che con i dati positivi di settembre il computo delle presenze turistiche in provincia di Ferrara ha superato il tetto dei 2 milioni (1,8 solo ai Lidi)

Il dato dei Lidi

La parte del leone la fanno i Lidi comacchiesi che anche a settembre (con un +30% rispetto al 2019) hanno fatto segnare una media parziale sull’anno di -7,4% rispetto all’annata prepandemia, mentre si segnale un 39,6% in più in confronto dello scorso anno. Nei primi nove mesi di quest’anno c’è anche un +11,9% di presenze di turisti italiani in più rispetto al 2019, mentre mancano ancora all’appello un 36,2% di stranieri. Dati che confermano un trend positivo. Le località balneari del litorale comacchiese sono quelle andate meglio a livello regionale nel raffronto con le stagioni passate.

IL DATO DI Ferrara CITTà

Evidentemente le città d’arte, Ferrara comparsa, hanno sofferta della più spiccata propensione dei turisti, in questa fase della pandemia e dopo mesi di restrizioni, di scegliere mete naturali come il mare piuttosto che i centri urbani. Il risultato è che il divario con il 2019 per Ferrara resta ancora alto: -40,9% con un -64,2% dei turisti stranieri. E dopo il buon risultato ad agosto che aveva pareggiato i conti sull’analogo mese di due anni fa, a settembre il confronto vede un -15,3%. L’aumento sul 2020 è stato del 26,4%. Si spera in un recupero nell’autunno, stagione più vocata al turismo d’arte, anche se il gap con il periodo precovid resta forte.

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google