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Concessioni, i balneari ora chiedono tutele nelle procedure di gara

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LIDO ESTENSI. È fondamentale che le nuove procedure di gara tutelino gli interessi degli attuali concessionari e riconoscano la mole di investimenti effettuati, anche in tempi recenti. Altrimenti si rischia di cancellare migliaia di imprese turistiche con tutto l’occupazione e l’indotto che producono. Questa la richiesta che i balneari della provincia di Ferrara rivolgono al mondo politico e istituzionale, dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha stabilito che le concessioni balneari vengano riassegnate con procedure di evidenza pubblica entro la fine del 2023.

LE ASSOCIAZIONI

Martedì nella sede Cna di Ferrara, le associazioni di categoria hanno incontrato i consiglieri regionali Marcella Zappaterra e Marco Fabbri. Erano presenti Giorgio Zavatti (Ascom Confcommercio) Nicola Ghedini e Linda Veronese (Cna), Vittorio Origlia e Riccardo Mantovani (Confartigianato), Roberto Bellotti e Luca Callegarini (Confesercenti). Le associazioni chiedono che le future gare riconoscano un punteggio adeguato, sulla base degli investimenti effettuati, agli attuali concessionari che intendono concorrere per una nuova assegnazione; e inoltre che sia previsto un indennizzo del concessionario uscente per le strutture/attrezzature di sua proprietà che lascia al nuovo concessionario. Fondamentale l’efficienza della macchina pubblica che dovrà gestire le future gare. È probabile che questo impegno sia in capo ai Comuni e questo genera concrete preoccupazioni: Comacchio si trova in forte ritardo nella gestione delle pratiche demaniali.

IL PD IN REGIONE

Intanto una legge nazionale contenente la revisione e il riordino definitivo della disciplina delle concessioni balneari, coinvolgendo le Regioni, viene richiesta dal gruppo Pd in Regione. Chiesti «criteri che, nel rispetto della par condicio, consentano anche di valorizzare l’esperienza professionale e il know-how acquisito da chi ha già svolto attività di gestione di beni analoghi».

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