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Massacrato di botte per una sigaretta Denunciati i suoi quattro aggressori

D.P.
Massacrato di botte per una sigaretta Denunciati i suoi quattro aggressori

Due minorenni e due 18enni accusati dalla Polizia di lesioni gravi: per loro anche il Daspo, divieto di movida nella piazza 

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Tutta colpa di una sigaretta il ragazzino 16enne, aveva chiesto all’altro, che stizzito gli ha risposto: «Non sono un tabaccaio»: poi dalle parole, al battibecco, quindi agli spintoni e dal “branco” di una trentina di ragazzi e ragazzini radunati in piazza Ariostea per la movida della notte del 7 novembre scorso, quattro di loro lo hanno accerchiato e picchiato: calci e pugni, tanti e tanto da far finire in ospedale il 16enne, 30 giorni di prognosi dai medici per lesioni riportate nel pestaggio, anche la rottura del timpano. Lesioni gravi, gravissime, il reato per cui i quattro, due minorenni e due ragazzi poco più che 18enni sono stati identificati denunciati dalla Polizia, grazie alle indagini svolte dagli ispettori della Squadra mobile.

Il branco sta a guardare

Alla fine, dunque, non era un branco quello che ha massacrato di botte il 16enne, come era emerso in un primo momento, innescando un allarme senza precedenti. Il gruppo era sì di una trentina di ragazzi e ragazzini, ma a picchiare erano stati solo loro quattro, anche se è bene sottolineare, dal branco nessuno ha reagito, tanti sono stati a guardare senza chiamare la Polizia, mentre alcuni di loro – è dovere ricordarlo – non si sono limitati ad osservare ma hanno anche aiutato il 16enne aggredito a scappare.

Tutto è successo nella notte tra sabato e domenica del 7 novembre scorso in Piazza Ariostea: era tutto era cominciato per un banalissimo motivo. Secondo la ricostruzione degli investigatori, che hanno sentito decine di testimoni, la lite era scoppiata per quella richiesta di una sigaretta, negata e poi diventata l’innesco dell’aggressione. Da qui lo scambio di battute tra i due protagonisti della lite, parole che poi hanno acceso la miccia delle botte: prima spintoni, urla e manate, e poi gli altri tre amici del primario aggressore (quello che aveva rifiutato la sigaretta con la battuta del tabaccaio), a quel punto si staccavano dalla compagnia, il branco di circa una trentina di ragazzi e ragazze, per picchiare il 16enne.

Colpito dai quattro con calci e pugni, mentre lui che cercava di fuggire – aiutato da pochi presenti – veniva prima raggiunto in via Fossato da uno di loro che gli sferrava gli ultimi calci. Poi, finalmente la fuga, la fine del pestaggio. La vicenda era stata denunciata dalla vittima e dai genitori solo nella giornata del martedì successivo. Anche se la Polizia già sapeva del fatto, visto che le lesioni subite dal ragazzino erano di 30 giorni, procedibili d’ufficio. Dopo aver sentito tanti testimoni presenti alla lite, la Squadra mobile è riuscita a ricostruire la vicenda e identificare i quattro gli aggressori ora denunciati per lesioni gravi alla Procura cittadina e quella del Tribunale per i minorenni di Bologna. Per loro è scattato anche il Daspo Willy, il provvedimento per la movida violenta, una sorta di aggravante introdotta dopo i fatti dell’omicidio di Willy Monteiro Duarte, il 21enne pestato a morte nel settembre del 2020 a Colleferro a Roma: dunque, per i quattro, addio movida, per loro piazza Ariostea sarà vietata.

D.P.

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