C’è “Fermare Apollo” E Maria Paiato legge la Mazzucco
È stata inaugurata negli spazi di Palazzo Crema in via Cairoli 13 la mostra “Fermare Apollo” aperta al pubblico fino al 5 dicembre. L’esposizione, incentrata sul tema della violenza sulle donne, parte dal mito classico della ninfa Dafne che per sfuggire alla violenza del Dio Apollo viene trasformata in alloro e quindi punita. Il 25 novembre ricorre la giornata internazionale contro la violenza sulle donne istituita dalle Nazioni Unite nel 1999 e Udi, con il sostegno del Comune ha organizzato una mostra che ripercorre 76 anni di storia.
«Bisogna lavorare sui giovani e sulle famiglie per una modifica culturale, correggendo le dinamiche malate», ha detto Marianna Pellegrini di Fondazione Estense. La mostra è partita da Roma il 10 settembre con il titolo “Oltre Dafne fermare Apollo– immagini di storia e cambiamento in Italia” ed è articolata attraverso un racconto che si avvale di diversi strumenti comunicativi e sono riportati dati e fatti anche antecedenti al 1945 che raccontano quanto è stato fatto dalle donne per superare il patriarcato. Domani, invece, alle 17 l’attrice Maria Paiato leggerà “Un giorno perfetto” di Melania Mazzucco. Nel corso dell’esposizione sono visibili i lavori degli allievi degli istituti “Carducci” e “Dosso Dossi” che hanno contribuito all’iniziativa con due progetti dedicati. La performance si colloca nell’ambito delle iniziative, mostre, video, incontri e conferenze, organizzate da Udi in occasione appunto del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, sotto il titolo di Fermare Apollo (fino al 5 dicembre 2021), per sensibilizzare la cittadinanza e il mondo scolastico sul tema della violenza sulle donne.
Maria Paiato, icona del teatro italiano, attrice tra le più prestigiose e versatili dell’attuale panorama teatrale e cinematografico, vincitrice, tra gli altri, di tre Premi Ubu, narratrice dei capolavori della letteratura per Radio Rai, magistrale interprete di alcune delle figure femminili tra le più significative (dalla Maria Zanella ad Anna Cappelli).
Valentina Bacilieri
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