La Nuova Ferrara

Ferrara

Dialogo sull’Europa e la politica Match a due voci Prodi-Romano

Giorgia Pizzirani
Dialogo sull’Europa e la politica Match a due voci Prodi-Romano

Il professore e l’ex ambasciatore ieri alla biblioteca Ariostea Alle stampe un’autobiografia e un ritratto della cancelliera Merkel 

2 MINUTI DI LETTURA





L’INCONTRO

Dialogano come se fosse un match, inizio sostenuto, poi palleggiano con opinioni fra eleganza e ironia e infine coinvolgono il folto pubblico ferrarese sul tema comune della politica internazionale.

Ferrara per un paio d’ore è stata al centro del mondo attraverso parole e racconti di due capisaldi della democrazia: Romano Prodi e Sergio Romano, insieme ieri nella Sala Agnelli della biblioteca Ariostea per presentare le loro ultime parole date alle stampe, rispettivamente “Strana vita, la mia” (Solferino), scritta con il giornalista Marco Ascione del Corriere della Sera, e “Merkel. La cancelliera e i suoi tempi” (Longanesi), a quattro mani con il figlio Beda. Mediatore conciliante e puntuale, l’ex sindaco Gaetano Sateriale.

Due libri ricchissimi come il dialogo emerso, sunto di vite spese per la politica. La prima, un’autobiografia che ripercorre vita personale e politica del “Professore”, tra le figure di spicco della Seconda Repubblica: Presidente bis del Consiglio dei Ministri, Presidente del Partito Democratico, Presidente della Commissione Europea e traghettatore dell’Italia nella moneta unica.

La seconda, un ritratto della cancelliera Merkel, indiscussa protagonista degli ultimi sedici anni di un’Europa che si plasma e si trasforma: scelta da Kohl per tranquillizzare i tedeschi dell’est, lei che già faceva politica nella Ddr, poi espressione dello spirito pragmatico e interprete degli umori maggioritari.

Opinioni, le loro, spesso diverse; voci plurali come l’Europa e il mondo che raccontano, «indispensabili – ricorda Romano – per instaurare relazioni e opportunità sia umane che economiche, con l’imperativo di costruire un’Europa omogenea».

Dalla Cancelliera a Putin, espressione di un sistema politico votato alla permanenza, specchio e contraltare della nuova potenza cinese che, ricorda Prodi, «cresce di una Russia all’anno» e fortunatamente sembra non manifestare desiderio di espansionismo ma solo di un’espansione economica fondamentale per la sua sussistenza e i cui effetti sono sotto gli occhi di tutti: «La Volkswagen? Produce più in Cina che in Germania».

Giorgia Pizzirani

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google