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«Non sanno cosa sia il dialogo» L’opposizione punta il dito

Alessandro Bassi
«Non sanno cosa sia il dialogo» L’opposizione punta il dito

Bassi: «Loro vanno avanti solo con comunicati stampa Per quello che pensa la minoranza in consiglio non hanno interesse»

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COPPARO. Nell’ultima seduta del consiglio comunale di Copparo, l’opposizione, per voce del capogruppo Pd Enrico Bassi, ha accusato l’amministrazione comunale di non dialogare, ma di usare comunicati stampa. In questo modo, dicono dall’opposizione, non si discutono le scelte e questa potrebbe anche essere considerata come una situazione oramai consolidata, ma non si discutono nemmeno le conseguenze, non sempre felici, di queste scelte. E questa è stata una costante.

«L’amministrazione comunica sempre nello stesso modo - dice Bassi-; un efficiente ed efficace servizio di comunicati che annunciano i fatti compiuti. Benissimo. Ma, a parte pochissimi casi, e sempre quelli finiti sui giornali e/ o passati per i social, non ci sono mai state risposte o dibattiti in consiglio». Facciamo un esempio. «Ad Ambrogio c’era il problema della eccessiva velocità sulla strada principale del paese. Sono stati realizzati dei dissuasori anni fa. Non bastavano. Il Comune ha deciso di piazzarli più alti in materiale plastico spendendo 16mila euro per rimuovere i precedenti. I cittadini contestano questo innalzamento, rumoroso e potenzialmente capace di danneggiare le auto. Ebbene: nessuna comunicazione salvo una, che comunicava con un certo orgoglio che erano stati piazzati i dossi». E aggiunge: « Dopo aver bloccato sui social i membri della minoranza l’assessore Baraldi risponde solo su Facebook, ma accusa la precedente amministrazione di aver piazzato i dossi. Dopo essersi presi diversi meriti per lavori che erano stati programmati dalla precedente amministrazione realizzate durante la loro, adesso vogliono anche scaricare le colpe per le cose non riuscite e decise in autonomia da loro stessi». Ma Bassi non si ferma qui: «Nulla da dire se si governa seguendo i propri tempi e si tiene informata la cittadinanza, accettando la discussione. Ma governare in teoria dovrebbe andare anche al di là dell’enfatizzare solo cose positive, o peggio di tentare, anche dopo due anni e mezzo, di dare sempre la colpa ad altri. Significa non avere neanche il coraggio di difendere le proprie scelte».

Alessandro Bassi

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