«Resto un uomo libero» Dopo il voto Tavassi punta sull’associazione
L’INTERVISTA
È tra i decani della politica portuense Giovanni Tavassi, candidato a sindaco con la lista Rinascita Portuense.
Un commento al voto?
«Il maggioritario ha premiato il Pd a livello locale solo perché il centrodestra si è diviso per ragioni di spartizione provinciale di posti».
La sua lista non è entrata in consiglio, delusione?
«Il problema vero è che il Pd ha preso 1.600 voti e non i 2.900 di 5 anni prima, quando io e Alesci (a questa tornata presenti con liste separate) eravamo insieme. Ma oltre ai voti delle due liste di sinistra il Pd ne ha persi altri. Personalmente sono soddisfatto di un risultato ottenuto con persone provenienti dalla società civile e che hanno elaborato un programma fortemente calato sul territorio e i suoi bisogni».
La lista Rinascita Portuense rimane o si scioglie?
«Di fatto, con l’approvazione del nostro bilancio consuntivo, la lista si è sciolta, ma l’impegno è quello di continuare con un’associazione capace di occuparsi dei problemi della comunità portuense».
Dunque continuerà il suo impegno civico?
«Senz’altro ma specificando che sono e resterò un cittadino senza alcuna tessera di partito e che continuerò a sostenere comitati spontanei (ad esempio i no fanghi o i no triv) che si battono per la salvaguardia delle nostre terre».
Battitore libero o capace anche di collaborare con questa giunta?
«Al momento non vedo alcuna collaborazione possibile, ma Bernardi continua a ribadire la necessità di lavorare con tutti e ascoltare tutti. Non ho preclusioni ad attenderlo al varco e verificare, nei fatti, se sarà possibile andare in quella direzione».
E per la presentazione delle attività della nuova associazione?
«Mi rivolgerò sia alla stampa locale che agli attuali gruppi consiliari, sia di maggioranza che di opposizione».
Mario Bellini
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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