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Anaao e Ugl sui deficit delle aziende 

«Servono più soldi per la sanità Così non si sostiene il personale»

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«Le risorse disponibili per coprire tutte le voci che compongono lo stipendio dei medici sono insufficienti e creano possibili problemi per anche per sostenere le nuove assunzioni», commenta il consigliere nazionale Anaao Pierluigi Api annunciando una nuova battaglia dell’associazione. Che in un documento spiega: «Dopo che nei giorni scorsi l’assessore Donini, portavoce degli assessori alla Salute di tutto il Paese, ha rappresentato le difficoltà economiche nelle quali versano le casse delle Regioni in seguito alle spese sostenute per la gestione della pandemia, invocando un intervento idoneo e tempestivo da parte dello Stato, ora anche i direttori generali delle Asl della regione Emilia Romagna escono alla spicciolata dichiarando i buchi di bilancio. Consistenti e preoccupanti», scrive la segretaria regionale, Ester Pasetti.

Occorre che «la politica tutta – prosegue l’Anaao – si renda finalmente conto di come l’argine sostenuto con la sola forza dei professionisti che ancora non hanno abbandonato il Servizio Sanitario Nazionale non può reggere ulteriormente la pressione esercitata in modo costante da troppi anni. Occorrono nuove risorse economiche e soprattutto umane e professionali». Anche il sindacato Ugl interviene sullo stesso tema. Tullia Bevilacqua, segretaria regionale, afferma che il sindacato condivide «l’appello lanciato al governo dall’assessore regionale alla Salute Donini per ottenere le risorse necessarie a coprire i rimborsi delle spese Covid sostenute nel 2021. I maggiori esborsi creano un potenziale problema di bilancio, ma soprattutto evidenziano le problematiche legate allo squilibrio dei servizi erogati all’utenza (prestazioni ambulatoriali e operatorie ancora insufficienti) e gli eccessivi carichi di lavoro del personale, soprattutto nei pronto soccorso».

«Le Regioni – conclude l’Ugl – continuano a fornire il servizio e lo faranno per tutto il 2021 utilizzando risorse proprie. Ma se dallo Stato non arriveranno i fondi aggiuntivi richiesti per tutte le spese Covid c’è il rischio concreto di chiudere i conti di bilancio in rosso. In Emilia-Romagna si parla di 400 milioni di euro senza i costi della campagna vaccinale soltanto l’anno scorso».

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