Camera commercio, la Regione va verso la fusione: «È la legge»
L’assessore Colla convocherà i commissari: sistema camerale dentro il Patto E il ministro Bianchi “difende” la chimica: investire lì per la trasformazione verde
La condotta dell’aggregarsi e del fare sistema, auspicata ieri all’assemblea provinciale di Cna, per inaugurare «una nuova stagione di relazioni fra imprese e istituzioni» di fronte al ministro Patrizio Bianchi, è stata in un qualche modo estesa anche alla questione dell’accorpamento della Camera di commercio a Ravenna. Con l’assessore regionale Vincenzo Colla a parlare di sistema, appunto, delle Camere come “idea” da inserire nel Patto per il lavoro, nonostante gli appelli precedenti di Cna e dell’assessore al bilancio, Matteo Fornasini, «la battaglia sull’autonomia della Camera di commercio deve continuare ad essere una battaglia della città». «Abbiamo una riunione nei prossimi giorni – è stata la risposta di Colla – quella legge non era la nostra legge: abbiamo fatto di tutto, mettere insieme senza avere un’idea strategica non è una cosa che ci fa impazzire, però adesso quella legge c’è, il governo ha detto che la vuole applicare, noi siamo l’Emilia Romagna e quella legge la dobbiamo applicare. Faremo una discussione con i commissari per far sì di farlo al meglio. Il ruolo dei corpi intermedi è fondamentale ma dobbiamo fare un’operazione che dia un senso di sistema in questa regione anche delle sue Camere di commercio. Dovremo andare in quella direzione, ormai siamo gli ultimi».
Il focus, aveva chiarito il presidente Cna, Davide Bellotti, è comunque sui giovani, concentrando «i fondi strutturali su progetti di eccellenza nei settori su cui Ferrara è più vocata: acqua, patrimonio ambientale e culturale, manifattura di alta qualità». Più in generale comunque l’aggregazione che si intende consolidare fra imprese, istituzioni, università deve sfruttare anche l’attuale “momento favorevole”, con diversi indicatori in risalita, come turismo ed esportazioni, che risultano anche migliori di altri paesi europei, come sottolineava il segretario generale della Cna, Sergio Silvestrini, concludendone che il sistema Made in Italy funziona. Aggregazione che è già in atto, ha detto il commissario straordinario camerale, Paolo Govoni, considerando i 17 bandi gestiti dal 2015 al 2021 per i comuni della provincia (per 4.271.000 euro). E l’ultimo bando Occupazione «ha portato a 33 tirocini, 31 assunzioni a tempo, 31 contrari di apprendimento, 31 assunzioni a tempo indeterminato e 33 percorsi per l’orientamento». Del resto «il coinvolgimento delle imprese per l’università – diceva la rettrice, Laura Ramaciotti – è fondamentale». Unife, con quasi 30mila iscritti, sta implementando l’ufficio tirocini oltre ad avere sempre più stakeholder locali nei comitati dei consigli di studi, per studiare i fabbisogni formativi.
A un «dinamismo propositivo» si è appellato Bianchi, anche nel «ribadire che la chimica di Ferrara e Ravenna sono materia su cui investire per una grande trasformazione verde». Perché «non si fa green senza chimica – aggiungeva Colla – non capisco perché andare in difficoltà su una filiera così strategica».
Giovanna Corrieri
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