Energia, gas e benzine Inflazione sopra la media nazionale
Del boom dell’inflazione ferrarese a ottobre se ne sono accorti direttamente i consumatori, perché aumenti di due cifre su beni di prima necessità come energia, utenze della casa e trasporti non passano inosservati nel bilancio familiare. I ferraresi non sono però quelli messi peggio, se è vero che nella classifica delle città dei rincari il capoluogo estense è solo di poco al di sopra della media nazionale, per quanto riguarda alcune tipologie di prezzi. Il confronto l’ha effettuato l’Unione consumatori sulla base dei dati Istat di ottobre di luce, gas e trasporti privati (benzina, gasolio, pneumatici e servizi). In questa classifica Ferrara si colloca al 28esimo posto nazionale, con lo sbalorditivo indice 27,5 rispetto ad una media italiana di 26,9. Le città del centro nord sono peraltro ai posti di vertice della graduatoria, con Verona in testa a causa di un indice 37,5 ma Bologna e Forlì sul podio e poi la coppia Modena-Ravenna appena davanti a Ferrara (come del resto Rovigo). L’Emilia è la quinta regione per rincari, dietro Trentino, Veneto, Friuli e Lombardia.
C’è addirittura una seconda classifica, con le sole spese di esercizio dei mezzi di trasporto (appunto la manutenzione e i biglietti), sempre su base annua, che vede Ferrara addirittura nelle posizioni di coda, sia pure con un’inflazione parziale di tutto rispetto: +9,8%. Il dato, tuttavia, ci “relega” al 71esimo posto a livello nazionale, in una graduatoria guidata da Grosseto con +21,1%, seguita dalle città friulane al completo: in questo caso gli aumenti sono più omogenei, in quanto ai primi posti vi sono anche realtà del sud come Potenza e Cosenza.
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