La Nuova Ferrara

Ferrara

DOMANI L’addio 

Sant’Agostino è in lutto per il suo amato campione

D.B.
Sant’Agostino è in lutto per il suo amato campione

Tassinari era stato prima un grande ciclista e poi dirigente della Sancarlese  Ristoratore, da tempo aveva la Sla. Il sindaco: «Aveva una forza incredibile»

3 MINUTI DI LETTURA





SANT’AGOSTINO. «Aveva una forza fisica incredibile, quando partiva per una volata o per una fuga non lo fermava nessuno. Aveva solo bisogno di caricarsi e lo faceva stando fra la sua gente. Era legato visceralmente alla Sancarlese». A parlare è Roberto Lodi, sindaco di Terre del Reno, che ieri ha deciso di salutare in questo modo Roberto Tassinari, morto venerdì a 67 anni. “Roberto ha portato in alto il nome della Sancarlese Ciclismo e dalla nostra comunità. Un campione anche nella sofferenza della sua malattia. Lo ricorderemo sempre così! Sentite condoglianze alla famiglia”. E quando il primo cittadino scrive lo ricorderemo così posta la foto che vedete a lato, quella di una grande vittoria di Tassinari proprio a San Carlo, in una gara del 1972 davanti a una folta cornice di tifosi in via Risorgimento. Tifosi che per le sue gare organizzavano dei pullman, «a volte andavo anche io, allora ero un ragazzino ma grande appassionato di sport e tifoso di Roberto».

LA CARRIERA

Tassinari a detta di molti era un predestinato della bicicletta. Mosse i primi passi nella Sancarlese e ben presto arriveranno vittorie e ottimi risultati. A un certo punto per lui sembrano aprirsi le porte del professionismo, viene ingaggiato infatti dalla nota società La Ravennate, però non sembra quello il suo ambiente. Così niente professionismo, il ciclista torna alla SanCarlese macinando vittorie anche negli anni ’80 e restando legato alla società anche appesi gli scarpini, ricopre infatti per alcuni anni il ruolo di direttore sportivo.

Tassinari ha però sempre meno tempo da dedicare al ciclismo, di professione fa il ristoratore e gestisce un locale in provincia di Bologna fino a quando ancora in giovane età non si ammala. Infatti, da diverso tempo Tassinari era stato colpito da quelli che molti definiscono “la maledetta”, la Sla. Ma la sua famiglia, i suoi amici e i vecchi compagni gli sono sempre rimasti vicini, come quella volta a Renazzo, quando al ristorante “I tre moschettieri” si ritrovarono anche ex professionisti come Bernardi e Torelli, oltre a un sacco di campioni amatoriali a raccontarsi per una sera le belle vittorie sulle strade di mezza Italia. E ovviamente Tassinari è uno dei protagonisti del volume “60 anni in bici”, che racconta la storia di quella Sancarlese che lui ha fatto grande fra gli anni ’70 e gli ’80.

L’ULTIMO SALUTO

La cerimonia funebre per dare l’addio al 67enne è stata programmata per domani pomeriggio. Tassinari lascia la moglie, le figlie, il genero, la sorella, i nipoti, gli altri parenti e i tanti amici che lo hanno salutato in queste ore, anche sui social. I funerali sono domani, partendo dalla camera mortuaria dell’ospedale di Cento per la chiesa di Sant’Agostino, con santa messa alle 14.30. Poi l’ultimo viaggio della salma per il cimitero di Chiesa Nuova ove verrà tumulata.

D.B.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google