La Nuova Ferrara

Ferrara

valli e delizie  

Alle imprese 400mila euro per riparare i danni del Covid

Alle imprese 400mila euro per riparare i danni del Covid

Bando dell’Unione rivolto ai settori che più di altri hanno risentito delle chiusure Contributi da 600 a 4mila euro, domande dal 25 novembre al 13 dicembre

3 MINUTI DI LETTURA





PORTOMAGGIORE. In approvazione al consiglio dell’Unione Valli e Delizie di domani verrà presentato un nuovo regolamento per il sostegnoeconomico alle imprese. L’ok darà modo di rendere esecutivo un bando per erogare incentivi a fondo perduto a sostegno delle imprese danneggiate a causa dell’emergenza sanitaria da Covid nel 2020.

Si tratta di 400mila euro destinati alle imprese dei comuni di Argenta, Ostellato e Portomaggiore e che rientrano nelle filiere più colpite dalle misure restrittive imposte dalla legge (molta parte della cultura e dello sport, ad esempio) o che di fatto hanno visto cali di fatturato o di redditività importanti (come i settore dell’abbigliamento, gli ambulanti, il turismo, la ristorazione).

gli obiettivi

«Mettiamo a disposizione un finanziamento molto importante, 400mila euro per il sostegno al nostro comparto produttivo – dice Andrea Baldini, presidente dell’Unione e assessore alle attività produttive –. Un bando che prima di tutto vuole seguire un principio di equità, nel senso che si parte da coloro che hanno avuto maggiori danni dall’emergenza Covid-19, a fronte delle chiusure obbligatorie, o perché non hanno potuto esercitare la loro attività poiché facenti parte di una filiera non operativa in periodo di emergenza».

Baldini aggiunge che «questa misura si aggiunge a molte altre che in questi mesi abbiamo messo a disposizione nei nostri Comuni per sostenere la comunità a fronte dell’emergenza Covid. Nel caso delle imprese, dopo aver dedicato il nostro fondo alla Tari con sgravi dal 45% al 78%, ora abbiamo ritenuto di dover lavorare in scia con gli importanti interventi regionali. Facciamo molto affidamento sulle associazioni di categoria del territorio, che hanno condiviso con noi la misura, perché possano divulgare quanto più possibile questa opportunità tra i loro associati».

le modalità

La domanda di contributi è stata predisposta avendo come obiettivo la massima semplicità burocratica e alla massima velocità possibile per l‘elaborazione delle graduatorie. I criteri generali richiesti per beneficiare dei fondi sono: avere la sede legale e/o unità locale in uno dei Comuni facenti parte dell’Unione; iscrizione come azienda attiva alla Cciaa di Ferrara; l’attività deve essere operante alla data di presentazione della domanda; regolarità contributiva nei confronti di Inps e Inail (Durc regolare) e non saranno ammissibili regolarizzazioni successive alla presentazione della domanda; l’aver avuto un calo di redditività del 2020 sul 2019 pari al 20% o superiore, oppure l’aver avviato l’attività nel 2020.

Il bando si rivolge alle filiere indicate, dunque anche alle industrie e agli artigiani, e non solo al commercio e ai servizi, con diversa intensità di contributo che oscilla, in base ai codici Ateco da 600 a 4mila euro, e si riferisce a: pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande; imprese che esercitano l’attività di commercio su aree pubbliche nelle fiere o nei mercati e spettacolo viaggiante; filiere che operano nei settori turismo e cultura, nel settore sportivo, nel settore della moda.

Domande via Pec dal 25 novembre al 13 dicembre.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google