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Ferrara esternalizza ancora Spazi del Comune ai privati

Stefano Ciervo
Ferrara esternalizza ancora Spazi del Comune ai privati

L’affidamento di Sala Estense e della Musica sarà sperimentale per sei mesi In precedenza era toccato a biblioteche e Anagrafe. Asili già da anni alle coop

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Continua la politica di affidamento all’esterno di pezzi di servizi da parte dell’amministrazione comunale di Ferrara, che ha registrato una decisa accelerazione nell’ultimo anno, in coincidenza con le difficoltà di assunzioni e la spinta dell’amministrazione Fabbri: circostanza che fa pensare ad una precisa strategia di gestione delle risorse pubbliche piuttosto che ad atti estemporanei dettati dalla sola necessità di tamponare emergenze. L’operazione più recente in ordine di tempo è l’esternalizzazione dell’organizzazione e gestione delle più importanti sale per eventi della città, fino ad oggi gestite direttamente e che saranno appunto assegnate ad un privato selezionato con affidamento diretto, tipologia scelta sempre più di frequente da Palazzo Municipale.

A predisporre l’avviso pubblico, con tempi molto stretti (15 giorni dal momento della pubblicazione sull’albo pretorio avvenuta la scorsa settimana), è il Servizio promozione del territorio: il valore complessivo della gara è di per se modesto, 62.586 euro, in quanto si tratta di un periodo sperimentale di sei mesi, dall’1 gennaio al 30 giugno 2022, e la cifra consente appunto di restare nell’ambito degli affidamenti diretti consentiti dalla legge. Vengono assegnati due spazi storicamente punto di riferimento per il mondo dell’associazionismo ma anche per gli organizzatori di iniziative e spettacoli, cioè la Sala Estense di piazza Municipale e la Sala della musica di via Boccaleone. Per la prima è richiesto l’impegno di un tecnico di sala e di un custode, la seconda ha bisogno di un custode. Sono funzioni svolge da dipendenti, in alcuni casi sembra ci sono problemi di continuità in servizio ma la questione andrà affrontata con i sindacati, che hanno aperto vertenze su precedenti esternalizzazioni. Con la ripresa post-pandemia, scrive il Comune, «si prevede una forte richiesta di utilizzo degli spazi».

La gestione esterna di pezzi di servizi comunali è iniziata già con la gestione Tagliani: due asili comunali da allora sono affidati alle coop, mentre il nido Salice, l’ultimo aperto, è stato progettato per essere gestito direttamente da privati. Con l’amministrazione di centrodestra c’è stata appunto un’accelerazione, guidata dal direttore generale Alessandro Mazzatorta che, anche per rispondere a vincoli di spesa sulle assunzioni, solo in parte rientrati nelle ultime settimane, ha effettuato una prima mappatura dei servizi esternalizzabili, con l’intento di affidare a privati la quota più ampia possibile di attività considerate “no core”. I primi servizi a seguire questa sorte sono state le biblioteche decentrate Rodari e Luppi, alle quali si aggiungerà la videoteca Vigor appena terminati i lavori. È delle scorse settimane la decisione di esternalizzare parte delle attività legate ai Servizi anagrafici, in particolare il centralino, per rispondere alle criticità di tempi e accessibilità agli uffici messe in evidenza anche dai cittadini; decisione quest’ultima attaccata dai sindacati.

Gli annunci su nuove assunzioni in Comune non hanno fatto scendere il tono dello scontro, nel quale ieri si è infilato il Pd, denunciando la «estemporaneità» di 77 assunzioni a tempo indeterminato nel 2021: poche, in particolare, le due unità in più ai Servizi demografici e insufficienti a coprire il quarto turno quelle di Polizia locale.

Stefano Ciervo

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