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«Ho rivissuto il dolore provato per mio figlio Ora via Matteotti va messa in sicurezza»

Davide Bonesi
«Ho rivissuto il dolore provato per mio figlio Ora via Matteotti va messa in sicurezza»

Argenta, appello della mamma del 22enne deceduto in un incidente nello stesso luogo dove sono morte le due ragazze 

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IL RICORDO

Davide Bonesi

Gevis Muhaj aveva solo 22 anni quando poco meno di un anno fa perdeva la vita sulla tristemente nota via Matteotti di Argenta. Gevis era nato a Fier in Albania, ma abitava in quel momento a San Biagio di Argenta, la stessa frazione dove vive Paola Carrozza (a sua volta di mamma albanese), la 21enne morta martedì scorso più o meno nello stesso punto mentre era in auto con le amiche Marlialuisa Sibilio, 20enne di Alfonsine anch’essa morta, ed Elisa Di Bona, 21enne di Anita ricoverata in gravi condizioni al Sant’Anna. «Gevis era amico di Paola - racconta alla Nuova Ferrara la mamma del 22enne, Gentjana Buxhaku - e quando ho saputo della tragedia il dolore per la perdita di mio figlio è tornato a essere troppo forte. Sia chiaro, questo dolore non passa, ma quando mercoledì mattina ho saputo dell’incidente della sera prima ho rivissuto quel giorno in cui morì il mio Gevis».

LA MAIL AL SINDACO

I giorni passano, ad Argenta il dolore resta troppo forte e così mamma Gentjana decide di scrivere ad Andrea Baldini: «Ho inviato una mail al sindaco, nella quale unendomi al dolore degli altri genitori chiedo un intervento per la sicurezza sulle strade e su questa in particolare. Servono strumenti per controllare la velocità, guard rail per evitare l’impatto con gli alberi, telecamere per vedere chi non rispetta le regole e fare multe salate. Anche la donna uscita di strada domenica mattina più o meno nello stesso punto ha rischiato moltissimo, ci fossero delle protezioni penso che saremmo tutti più tranquilli. Qualcosa bisogna fare, spero tanto che il sindaco mi risponda».

La mamma di Gevis ha anche qualcosa da dire ai tanti che commentano con troppa leggerezza sui social: «Ho letto cosa è stato scritto, qualcuno ha detto che sicuramente le ragazze andavano forte e l’incidente è colpa della velocità. Intanto, diciamo che quella strada non è sicura per tanti motivi, poi di certo qualche colpa ha chi è alla guida, ma in questi momenti bisogna rispettare il dolore di genitori che hanno perso una figlia giovanissima».

Mamma Gentjana vive nella stessa frazione della mamma di Paola: «Come ho detto, so che Gevis conosceva questa povera ragazza, ma io non conosco la sua famiglia. Avrei tanta voglia di andare dalla mamma, ma non ho il coraggio di farlo, magari fra qualche giorno, dopo il funerale. Come me in quel tragico 29 novembre 2020 so che la mamma di Paola la stava aspettando a casa, io ho ancora gli audio in cui dicevo a mio figlio di stare attento alla guida... Era contento, aveva finalmente trovato un lavoro che gli dava stabilità, sentiva di non essere più di peso per la famiglia. E invece sono qui a piangerlo e so che questo dolore non passerà più... per questo chiedo alle autorità competenti di mettere in sicurezza via Matteotti».

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