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Un giovane comacchiese ha scoperto in tempo di avere un tumore E Zaia ne racconta il caso

Sulla storia di Luca il bel post del presidente della Regione Veneto «Mi caddero i capelli e avevo le unghie nere. Ora è come una rinascita» 

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LA STORIA

Da alcuni anni stanno assumendo un ruolo sempre più importante le giornate della prevenzione ai tumori. Tutto è partito da quello al seno per le donne, ma tutte le forme tumorali sono ugualmente pericolose e la prevenzione di conseguenza ugualmente preziosa.

“Tutto è iniziato qualche giorno prima di Natale del 2019. Luca, un 24enne di Comacchio (in provincia di Ferrara) decide di andare al pronto soccorso per un dolore fortissimo all’inguine; dopo vari esami e una Tac, la diagnosi: tumore al testicolo destro. Il 3 gennaio viene operato d’urgenza allo Iov – Istituto oncologico veneto”. Si apriva così ieri il post di Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, che per spingere i propri cittadini a sottoporsi a esami diagnostici racconta la storia di questo giovane comacchiese. Per fortuna una storia a lieto fine per Luca e la sua famiglia e ancora una volta la conferma di quanto il governatore veneto abbia a cuore l’attenzione alla salute, come dimostrato durante la lunga fase pandemica.

IL RACCONTO

La settimana dopo l’Epifania Luca inizia il primo dei tre cicli di chemioterapia: «Alla fine del primo mi caddero i capelli, la barba e le unghie diventarono nere, cessando di allungarsi – racconta oggi Luca, come ripreso da Zaia nel suo post–. In quel momento c’era da usare la testa, perché guardarsi allo specchio e vedersi così cambiati non è semplice. Arrivavo a fine giornata esausto come dopo una giornata di lavoro, quando invece l’unica cosa che avevo fatto era stare seduto».

Con l’inizio del lockdown, proprio mentre era in corso il secondo ciclo di terapie, la situazione peggiora. «Non potevo più fare le mie passeggiate, eravamo costretti a stare in casa. Se ho superato quei momenti lo devo soprattutto a mia madre che in quei giorni terribili non mi ha mai fatto mancare niente».

A Pasqua 2020 Luca finisce la chemio, le analisi del sangue sono perfette... Ma alla visita del 21 maggio, il giorno prima del suo compleanno, gli viene detto che alcuni linfonodi erano ingrossati e gli si consiglia l’asportazione. Luca è operato a fine giugno, con successo. «Adesso, dopo quasi un anno e mezzo dal secondo intervento, non posso dire di essere ancora guarito, ma sono sulla buona strada. Ho voluto raccontare la mia storia per chi dovrà affrontare tutto questo: dopo, sarà come una rinascita e riuscirete a vivere la vita come non avete mai fatto prima». “E si accinge a festeggiare un Natale, finalmente diverso dagli ultimi due - conclude Zaia -. Movember, la campagna di sensibilizzazione sui tumori maschili, con la fine del mese di novembre volgerà al termine, ma la cultura della prevenzione non deve mancare mai, durante tutto l’arco dell’anno”.

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